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Attività in Comune

A distanza di qualche settimana, torno a condividere qui alcuni miei pensieri.

A questo, ha contribuito sicuramente quanto successo la settimana scorsa. Giovedì mattina infatti ho approfittato della disponibilità concessami dal personale degli uffici comunali ad un incontro, per rispondere a dei quesiti e delle criticità da me da tempo sollevate.

L’argomento principe, per il quale avevo richiesto di sedermi ad un tavolo con i responsabili dell’ufficio tecnico, della polizia municipale e della ragioneria per analizzarne le cause, le azioni e le possibili soluzioni, era quello di affrontare il triste fenomeno dell’abbandono dei rifiuti.

Da anni, in tanti evidenziamo come, su buona parte del nostro territorio, alcuni comportamenti tanto incivili, quanto incomprensibili e di cattivo gusto, minano il decoro della nostra comunità e danneggiano, allo stesso tempo, il corretto operato della maggior parte dei nostri concittadini, che rispettano le regole nella differenziazione dei rifiuti urbani.

Anche la nostra amministrazione, consapevole della criticità evidenziata, da anni si batte per contrastarla. Le telecamere fisse, le foto-trappole e i controlli diretti degli agenti, sono gli strumenti che da sempre vengono schierati per contrastare l’abbandono dei rifiuti.

Purtroppo, e questo è l’allarme che noi del M5S abbiamo sollevato, a fronte del recente aumento anche del numero delle apparecchiature acquistate e messe a disposizione dell’amministrazione, si è riscontrato un netto calo delle sanzioni emesse.

Volendo analizzare esclusivamente i risultati numerici dell’azione di contrasto, tralasciando volutamente quella economica dei costi sostenuti/ricavi ottenuti (per noi pesa più il decoro che l’avvenuta copertura delle spese sostenute per l’acquisto degli strumenti) notiamo che a partire dalla metà dell’anno 2016 ad oggi, l’abbandono dei rifiuti non si è arginato e, pur con un maggior numero di video-trappole, il numero dei verbali emessi, è diminuito.

Secondo il personale comunale è la mancanza di personale la principale causa della limitata efficacia.

Noi riteniamo che è il metodo di raccolta adottato a suo tempo, quello di prossimità stradale, che porta in seno queste problematiche.

Certo è che la raccolta differenziata di tipo “porta a porta” abbinata alla tariffazione puntuale, da noi proposta anche in Consiglio Comunale, potrebbe limitare questo tipo di lacune. Sappiamo anche però che l’intera maggioranza ha bocciato compatta quella nostra proposta, cambiando idea però, qualche mese più tardi, quando in sede di ATA si è espressa a favore della stessa, perché proposta dai loro amici in regione: beata coerenza!!!!

Durante la discussione è emerso come gli ultimi dati a disposizione dell’amministrazione, confermino che pur essendo ancora ben al di sopra del limite minimo di applicabilità dell’ecotassa, la percentuale di differenziata stia lentamente ma costantemente calando, ed il 72,2 % di questo ultimo periodo deve suonare come un campanello di allarme per noi amministratori, prima, ma anche per tutti noi cittadini, visto che questo comporterà un aumento della prossima TARI.

L’analisi di ulteriori numeri a disposizione potranno essere da spunto per possibili conseguenti azioni da intraprendere.

Al tavolo, con una mia certa sorpresa, era presente anche l’assessore Camilloni invitato, a suo dire, dai dipendenti comunali. La sua presenza non ha condizionato minimamente, almeno per quanto mi riguarda, la discussione, ma non vi sembra un po’ strana come cosa?

Alla fine dell’argomento rifiuti, l’assemblea si è sciolta ed io, approfittando della disponibilità del responsabile dell’ufficio tecnico, l’ho raggiunto nel suo ufficio. Da luglio ci siamo inseguiti senza riuscirci a trovare, per discutere su diversi argomenti.

Abbiamo allora chiarito che, contrariamente a quanto dichiarato dal Sindaco e dall’Assessore Camilloni durante un recente Consiglio Comunale, l’importo destinato a copertura dei lavori di sistemazione del marciapiede di Via San Fortunato, non riguarda la realizzazione del muretto di contenimento del terreno sovrastante il marciapiede stesso, ma la realizzazione di un massello di calcestruzzo in sostituzione all’esistente fondo in materiale stabilizzato, sul quale poi posizionare gli autobloccanti. Tale intervento sarà a carico dell’Ente, poiché l’impresa lottizzante, la quale sarebbe ancora responsabile della sistemazione, risulta essere fallita.

Abbiamo altresì chiarito come, contrariamente a quanto dichiarato dal Consigliere Bortoluzzi attraverso un post su un social, le aree e le opere di urbanizzazione della zona “Il Colle” alla quale si riferivano le immagini inequivocabili e le conseguenti lamentele di nostri concittadini, non sono state acquisite dal Comune soltanto alcune settimane fa, ma sono state ufficialmente prese in carico già da febbraio 2017.

Se lo sfalcio non è stato ancora effettuato è soltanto perché tali aree sono state inserite tra quelle di competenza del personale addetto, soltanto di recente, e gli interventi programmati non con alta priorità.

Questa dei social mi invita ad una precisazione.

Da sempre invitiamo chiunque abbia qualcosa da segnalare agli uffici comunali, a non utilizzare i social ma a farlo esclusivamente attraverso i canali ufficialmente riconosciuti: l’email, il fax, il telefono, il protocollo o la segnalazione di persona.

La segnalazione dello stato dei marciapiedi di Cerasa, mi era stata suggerita a luglio da un abitante della piccola frazione. Nell’invitarlo a seguire i canali ufficiali, gli ho anche proposto di farlo per suo conto.

A fine luglio la prima segnalazione; in agosto un sollecito ad un riscontro; a settembre la promessa di parlarne giovedì 29 settembre.

Immaginate che piacere mi possa aver fatto vedere, qualche ora prima dell’incontro con il responsabile tecnico, un collega consigliere anticipare sui social la risoluzione di una questione da me rincorsa per due mesi?

Stranamente i due epiloghi discordano leggermente. Continuate a chiedere a chi preferite, ma ricordate, anche noi non mordiamo!!!

 

Giovanni Furlani

Padre, papà, babbo

Lo si può chiamare papà, padre o, come dalle nostre parti babbo, ma il significato non cambia. Anche se le tradizioni mutano, il 19 marzo, San Giuseppe, si festeggia la “Festa del papà”. Per chi come me ha molti capelli bianchi,insieme a coloro che purtroppo non ne hanno più, la Festa del papà era occasione per far emozionare il proprio genitore, sotto i colpi di una lettera scritta e nascosta sotto il piatto, accompagnata da una poesia ben recitata e dai contenuti semplici e sinceri.

In questi giorni, come riportano gli articoli della stampa, nel nostro Comune è possibile acconsentire alla donazione degli organi, sottoscrivendo un apposito modulo, al momento dell’emissione del nuovo documento di identità.

I due argomenti sembrerebbero messi lì a caso, legati esclusivamente dalla contemporaneità. In realtà nel nostro territorio, questi due tasselli, si incastrano perfettamente l’uno con l’altro.

Sono trascorsi ormai circa due anni da quando due nostri compaesani si sono trovati attori di questo splendido copione. Uno, il papà, il donatore. Il secondo, il figlio, il ricettore.

Per chi è padre e figlio allo stesso tempo, questo rappresenta un gesto UNICO, un gesto difficile da immaginare, ma che testimonia l’amore totale di un genitore verso il proprio figlio.

Abbiamo più volte sottolineato come, secondo il nostro modo di intendere la “Comunità”, quel gesto, quella azione, quel dimostrare amore e speranza da padre a figlio, potesse e dovesse essere riconosciuto ufficialmente prima da noi amministratori, e poi da noi Comunità.

Così non è stato e di questo ce ne rammarichiamo.

Oggi allora, il nostro pensiero va a loro, a tutti i papà e a tutti i genitori che si “donano” ai propri figli, con la speranza di crescere papà e genitori migliori, di quello che loro hanno saputo essere.

 

Giovanni Furlani

Interrogazione 2016-007 – Le bombe cerasane

Gent.mo Sindaco,

a quasi un mese di distanza dal rinvenimento in località Croce di Cerasa dei due ordigni residuati bellici della seconda guerra mondiale, non si hanno in merito, notizie ufficiali e certe.

Immediatamente dopo il rinvenimento degli ordigni, la loro messa in sicurezza che ne è succeduta, il blocco della viabilità nei doppi sensi di marcia sulla S.P.16 e la conseguente modifica della viabilità locale, atta a by-passare il blocco e garantire comunque un minimo di scorrimento dei veicoli, ci ritroviamo a riflettere su notizie vaghe, spesso provenienti da fonti sconosciute.

Al fine di evitare di alimentare ipotetici fantastici scenari, inerenti le modalità e i tempi per il completamento delle operazioni di bonifica dell’area interessata, il sottoscritto Giovanni Furlani nato a Fano (PU) il 7 luglio 1969 e residente a San Costanzo in Via XXV Aprile, 4/F, in qualità di Consigliere Comunale per il “Movimento 5 Stelle di San Costanzo”,

INTERROGA IL SINDACO

–      Chi sta lavorando sulla situazione di emergenza e chi è il referente o responsabile nominato?

–      Quali sono ad oggi le azioni concordate che verranno adottate per la rimozione degli ordigni e del blocco stradale sulla S.P.16?

–      Quali sono i tempi per la risoluzione del problema visto che il blocco al traffico riguarda la principale arteria di comunicazione del territorio comunale sul quale circola l’intero flusso di traffico dei comuni del crinale fra le valli del Metauro e del Cesano attualmente deviato su strade secondarie le quali, trattandosi di strade a carattere residenziale, non risultano avere caratteristiche costruttive idonee a far fronte a questo tipo di viabilità per un tempo così lungo?

Senza dimenticare che i tratti di viabilità interessati dalla modifica, risultano essere privi di marciapiedi e tutta l’area dotata di parcheggi probabilmente non sufficienti in risposta alle necessità dei residenti e dell’attività di B&B presente.

–      Ripristinata la viabilità sulla S.P.16 o prima, se le condizioni delle sedi stradali dovessero renderlo necessario, come si intenderà procedere al ripristino delle sedi di via San Lorenzo e Via Nenni, strade queste interessate dalla deviazione in essere, già da ora pesantemente segnate dal passaggio di tutto il traffico dirottato dalla S.P. 16? Chi ne effettuerà il ripristino e chi si sobbarcherà gli eventuali costi?

Il portavoce

Giovanni Furlani

ALBO SCRUTATORE

Entro la fine del mese di novembre, per chi non lo avesse ancora fatto, ci si potrà iscrivere all’albo comunale degli scrutatori. Tale operazione consentirà ai nuovi iscritti all’albo, in aggiunta ai già presenti, di poter essere nominati scrutatori alle eventuali tornate elettorali, che dovessero essere indette a partire dal primo gennaio 2017.

Per poter procedere all’iscrizione occorrerà oltre ad avere tutti i requisiti necessari, compilare il modulo presente sul sito comunale (scaricabile al presente link) e consegnarlo, insieme alla copia di un documento di identità all’ufficio elettorale del nostro Comune, o via e-mail all’indirizzo elettorale@comune.san-costanzo.pu.it o a mezzo fax al numero 0721 950056.

Ogni qualvolta si rendessero necessari scrutatori per seggi elettorali, la commissione elettorale, organo incaricato alla loro nomina, potrà attingere esclusivamente alla lista degli iscritti all’albo stesso.

La commissione elettorale è composta dal Sindaco nominato Presidente e da tre consiglieri di cui 2 della maggioranza (Barbetta e Bortoluzzi) ed uno della minoranza (Mencoboni) nominati in seno al Consiglio Comunale nel giugno 2014, in occasione dell’insediamento della nuova amministrazione.

Ad oggi gli scrutatori vengono nominati direttamente dal Presidente e dai tre consiglieri e, anche se a dir loro, gli scrutatori scelti solitamente rientrano nelle categorie degli studenti e comunque dei disoccupati, a nostro avviso, questi non rappresentano in maniera omogenea la nostra comunità.

A chi non è capitato di pensare, nel vedere i componenti degli addetti ai seggi, che le facce fossero sempre le stesse?

E pensare che basterebbe un sorteggio tra gli iscritti all’albo, magari con una grossolana scrematura attraverso un’auto-dichiarazione dello stato occupazionale, così per rendere il tutto più trasparente e, soprattutto, più equo.

L’indennità percepita per questo servizio, farebbe comodo non solo agli amici, ma a qualsiasi nostro concittadino senza un’occupazione. Sarebbe un gran segnale.

E allora invito tutti coloro che fossero interessati, ad iscriversi all’albo e sperare o che la commissione elettorale cambi modalità di nomina degli scrutatori, o che diventino, in qualche modo, amici dei membri della commissione elettorale. In tal caso ricordati comunque di iscriverti all’albo entro novembre e potrai anche tu diventare un arruolato tra i “SEMPRE QUEI”!

 

Giovanni Furlani

 

Interrogazione n. 2016-004

Gent.mo Sindaco,

il sottoscritto Giovanni Furlani nato a Fano (PU) il 7 Luglio 1969 e residente a San Costanzo in Via XXV Aprile, 4/F, in qualità di Consigliere Comunale per il “Movimento 5 Stelle di San Costanzo”,

PREMESSO CHE

  • Il D.L. n. 59 del 15 Maggio 2012, convertito con modifiche dalla legge n. 100 del 12 luglio 2012, prevede che, entro 90 giorni dall’entrata in vigore, i Comuni approvino il piano di emergenza comunale, redatto secondo i criteri e le modalità riportate nelle indicazioni operative del Dipartimento della Protezione Civile e delle Giunte regionali;
  • La Legge Regionale 11 dicembre 2001 n. 32 “Sistema regionale di protezione civile” indica all’art. 14 le funzioni dei Comuni e all’art. 15 le funzioni del Sindaco.
  • Nel sito web della Protezione Civile nazionale (http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/piani_di_emergenza_marche.wp#prov_pu_piani) si apprende che il Comune di San Costanzo si è dotato del Piano di Emergenza Comunale ma che, da una prima ricerca nel sito web comunale, non siamo riusciti a localizzare;
  • Ai sensi dell’art.54 del D.L. 267/2000, TUEL, il Sindaco, quale ufficiale del Governo, sovrintende all’emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalla legge e dai regolamenti in materia di ordine e sicurezza pubblica;
  • Ai sensi dell’Art. 15 comma 3 della Legge n. 225 del 24 febbraio 1992, il Sindaco è riconosciuto Autorità Comunale di Protezione Civile;
  • Il Piano Comunale di Protezione Civile è il progetto di tutte le attività coordinate e delle procedure di Protezione Civile per fronteggiare un qualsiasi evento calamitoso. L’elaborazione del Piano Comunale ha lo scopo di disporre, secondo uno schema ordinato e con adeguata informazione, il complesso delle attività operative per un coordinato intervento di prevenzione e soccorso in emergenza a favore della popolazione.

CONSIDERATO CHE

  • Il Piano di Emergenza Comunale rappresenta un indispensabile strumento per la prevenzione dei rischi e dovrebbe pertanto essere oggetto di periodico aggiornamento da parte dei comuni.
  • Le esercitazioni rappresentano un mezzo fondamentale per garantire l’efficacia del Piano;

INTERROGA IL SINDACO E LA GIUNTA

  • per sapere se sono state poste in essere tutte le forme di supporto logistico, di mezzi e di risorse per permettere alla Protezione Civile locale non solo di far fronte agevolmente e con tempestività alle situazioni di emergenza che potrebbero insorgere, ma anche di operare con continuità per prevenire e, per quanto possibile, prevedere le emergenze;
  • per conoscere la data ultima di aggiornamento del Piano Comunale di Emergenza, la data della sua collocazione sul sito web ufficiale del Comune di San Costanzo, la sua ubicazione all’interno del sito web stesso e le azioni che l’Amministrazione intende intraprendere per darne adeguata pubblicità alla cittadinanza;
  • per conoscere le azioni adottate, comprese tutte le attività di addestrative e formative, organizzate dall’Autorità comunale d’intesa con Prefettura e Regione per la formazione dei componenti della squadra comunale di protezione civile.

Il portavoce comunale

Giovanni Furlani

Mozione n. 2016-001

Mozione n. 2016-001

OGGETTO MOZIONE DECORO URBANO
PROPOSTA DI ADESIONE DEL COMUNE DI SAN COSTANZO AL PROGETTO “DECORO URBANO”, UNO STRUMENTO PARTECIPATIVO PER LA SEGNALAZIONE DEL DEGRADO.

Il Consiglio Comunale di San Costanzo

PREMESSO CHE
– Sono già tantissimi i paesi che negli ultimi anni hanno scelto di adottare gli strumenti del web 2.0 per creare un filo diretto tra cittadini e amministrazioni pubbliche;
– Lo strumento, sviluppato dalla MAIORA LABS S.r.l. (Allego Brochure Presentazione scaricabile anche dal link http://www.decorourbano.org/docs/Decoro_Urbano.pdf) si autoalimenta e ciò che da noi sembra ancora surreale, in molte città del mondo ha già preso il via e registra una crescita e un gradimento costante nell’ambito dell’e-Government.

CONSIDERATO CHE
– DECORO URBANO è un servizio web 2.0 per una cittadinanza attiva, la proposta per un filodiretto tra i cittadini e le istituzioni;
– DECORO URBANO è uno strumento gratuito per il cittadino, un sito e un’applicazione mobile per la segnalazione dei disagi via smartphone e pc;
– DECORO URBANO è uno strumento gratuito per le istituzioni, un servizio innovativo per comunicare in modo inequivocabile la presenza sul territorio e la tutela dei beni comuni;
– DECORO URBANO è un progetto in costante sviluppo ed attualmente è possibile inviare segnalazioni in merito a:

– RIFIUTI
– DISSESTO STRADALE
– ZONE VERDI
– VANDALISMO/INCURIA
– SEGNALETICA
– AFFISSIONI ABUSIVE
ed aggiornamenti futuri includono l’inserimento di nuove categorie quali RANDAGISMO, BARRIERE ARCHITETTONICHE, INQUINAMENTO ACUSTICO ecc. per offrire una copertura completa delle problematiche urbane.
– la risoluzione di un problema comunicata attraverso DECORO URBANO ottiene ampia visibilità in rete e raggiunge rapidamente la community e che è inoltre possibile informare automaticamente i cittadini in merito allo stato delle proprie segnalazioni e/o di quelle relative alla propria zona;
– attraverso la completa integrazione con i social network, gli interventi ottengono un’ulteriore risonanza mediatica e riscuotono il consenso di tutta la community.
RITENUTO
– che usufruendo di DECORO URBANO gratuitamente la nostra Amministrazione potrebbe avvicinare e rendere fattiva la collaborazione con la cittadinanza;
– che affidando la gestione del software e delle segnalazioni al Servizio Manutenzione del Comune si ottimizzerebbero anche i tempi di intervento dello stesso;
– che il Movimento 5 Stelle potrebbe, oltre a farsi portavoce della seguente proposta, farsi carico della pubblicizzazione e della diffusione dell’iniziativa a livello Comunale, nonché seguire lo sviluppo e l’affiancamento all’amministrazione per l’attivazione dello strumento.
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE AFFINCHÉ
– approvino l’adozione dello strumento DECORO URBANO per un miglior rapporto e dialogo con la cittadinanza.
Si chiede l’iscrizione della presente mozione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.

Cordialmente.

Movimento 5 Stelle San Costanzo
Giovanni Furlani

Punti di vista

Un giorno di qualche anno fa, durante una battuta di fotografia, un mio conoscente di lunga data disse che il miglior attrezzo in dotazione ad un fotografo, che sia esso principiante, amatoriale o professionista, sono le gambe. Le gambe ti permettono infatti di muoverti attorno al punto da immortalare, alla ricerca di diverse viste, diversi aspetti, diversi effetti, diverse luci.

Uso questa metafora per raccontare quanto mi è capitato ieri sera quando, rispondendo al dovere di cittadino prestato alla politica, ho partecipato alla serata-incontro organizzata dal PD di Fano, serata a tema: OSPEDALE UNICO.

Fino a ieri la mia visione era chiara a tutti, poiché più volte condivisa: NO OSPEDALE UNICO!!

Questa posizione era dettata dal fatto che avevo ascoltato soltanto le posizioni dei politici (sia quelli della mia parte che gli altri) dei tecnici, dei cittadini in rappresentanza dell’intera provincia e di qualche Sindaco.

Fortunatamente ieri sera ho ascoltato i rappresentanti della parte più autorevole e forse più importante tra le componenti professionali e non, coinvolte in questo progetto di ospedale unico: I MEDICI!

Unito il fronte e la posizione dei camici bianchi

“CATEGORICAMENTE SÌ ALL’OSPEDALE UNICO E ALLA SVELTA”.

Non vi dico la sorpresa che ha scatenato in me, quella posizione granitica e compatta. Le motivazioni esposte mi hanno poi convinto che in realtà è più che giustificabile, per quei medici, pretendere una struttura nuova in alternativa agli attuali ospedali, le cui strutture risalgono ai primi anni del ‘900; come è assai motivata pretenderla subito, visto che i primi progetti politici di nosocomio unificato risalgono dal lontano 1994, come se la buona sanità dipendesse esclusivamente dall’età degli edifici o dalla loro bellezza. Se Gino Strada avesse sentito una sola di quelle dichiarazioni, si sarebbe probabilmente accordato con qualche bombarolo, per lanciare ordigni al Guttalax sull’intera rappresentanza medica presente.

E allora? E allora penso che per noi comuni mortali, potrebbe essere ancora interessante muovere le proprie gambe come fa il buon fotografo e andare martedì sera a Pesaro, ad ascoltare se altri medici hanno la stessa visione di quelli intervenuti ieri e, soprattutto, se esiste ancora la possibilità di informarsi meglio, di conoscere un dettaglio in più, un lato in più, una luce diversa, che ci permetta di essere obiettivi e valutare autonomamente queste scelte tanto importanti per la comunità tutta, perché scelte in grado di condizionare per decenni e forse più, la comunità stessa.

Proprio qualche giorno fa è uscita la notizia del Censit Centro Studi Investimenti Sociali (http://www.censis.it/7?shadow_comunicato_stampa=121065) , secondo il quale 11 milioni di italiani avrebbero rinunciato alle cure sanitarie per problemi economici.

E pensare che mi ero quasi convinto che davvero il problema più grave e forse l’unico fosse la scelta fra Fosso Sejore o Muraglia?

Riflettiamo e partecipiamo, non facciamo scegliere autonomamente il futuro nostro e della nostra sanità, alle stesse figure che l’hanno portata allo stato attuale.

Non essere timido.

 

Giovanni Furlani

L’anno che verrà

 

Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’ e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò

L’incipit del testo di questa intramontabile canzone di Lucio Dalla, ha dato il via a quello che vuole essere un breve rendiconto di quanto fatto, dal nostro MoVimento, negli ultimi dodici mesi.

A livello di gruppo locale la situazione è abbastanza statica; l’avvicendamento obbligato di portavoce all’interno del Consiglio Comunale di inizio anno, non ha calamitato all’interno del gruppo operativo, nuovi attivisti. Questo conferma che le critiche relative alla scelta del nostro candidato Sindaco, sollevate in campagna elettorale, che giudicavano la scelta fatta come poco opportuna e, soprattutto, poco rappresentativa della nostra comunità, non erano altro che vere e proprie scuse per non dire “non voterò voi ma gli altri”. A noi il merito di aver dato sia la possibilità di votarci che la scusa per non farlo.

Diversa è la situazione a livello provinciale e regionale. Proprio nella nostra provincia, trainati da gruppi cittadini storici, ma soprattutto, da un buon numero di attivisti competenti ed applicati, si sono create le basi per affrontare le più disparate argomentazioni. Questo attraverso gruppi di lavoro e di incontri periodici, e fornendo informazioni e spunti per strategie attuative, anche a quei gruppi meno organizzati, tra questi il nostro, o a quelli che da qui a qualche mese, affronteranno la loro di campagna elettorale.

L’acqua pubblica, la sanità, i rifiuti, le unioni, questi gli argomenti trattati recentemente in incontri pubblici itineranti, da Fermignano a Gabicce, da Pian del Bruscolo a Fano.

Tornando all’operato nel nostro di territorio, abbiamo effettuato diverse richieste di accesso agli atti, importantissime per raccogliere informazioni certe e inconfutabili. Per lo stesso motivo abbiamo prodotto interrogazioni e proposto mozioni.

Non ci aspettavamo certo di ottenere risultati eclatanti o l’approvazione di nostre proposte. E così è stato anche se, qualcosina……

In realtà queste azioni a qualcosa sono servite: a noi per capire quanto sia impacciata, tortuosa e pesante la macchina della Pubblica Amministrazione, e all’Amministrazione capire quanto rompiscatole siano quelli del MoVimento 5 Stelle.

Immaginate il nostro stupore nel sentirci dire

“Ti sbagli si è fatto sempre così”

quando poi a sbagliare erano proprio loro; o il dover insistere mesi e mesi per ottenere la rinuncia dei gettoni di presenza di Consigliere, o l’essere accusati di fare politica becera solo perché chiedevamo un po’ più di ritmo nell’affrontare l’argomento Salute nostra e del nostro territorio.

A proposito dell’argomento Salute nostra e del nostro territorio, nessuno di voi è così curioso di sapere come stiamo procedendo?

Nessuno di voi è interessato a conoscere cosa facciamo all’interno del gruppo di lavoro denominato Gruppo rifiuti, la cui costituzione è stata proposta ed accettata in seno al C.C. del 29 Ottobre scorso, con l’intento di discutere, commentare e proporre modifiche al Piano preliminare Regionale dei rifiuti?

Forse la maggior parte di noi preferisce sapere se, ed eventualmente come, funzionano i rilevatori di velocità da poco installati, o se gli stessi, siano stati installati nel migliore tra i possibili siti disponibili, rispettando in toto i regolamenti in vigore.

Intanto però si chiudono nella provincia ospedali (anche se sarebbe più opportuno dire si trasformano….. anzi, a volerla dire proprio tutta si declassano proprio, ad infermierie) sostituendoli però con un’ambulanza attrezzatissima!! Se ti va un po’ meglio ti chiudono solo un reparto, quello di maternità per esempio, perché delle Commissioni di esperti hanno valutato che non ha senso e non è conveniente mantenere un reparto di maternità attivo, se in questo non si danno alla luce almeno 1000 bambini all’anno. Per questo motivo il reparto in Urbino potrebbe a breve essere chiuso e anche quello di Fano sarebbe fortemente a rischio, quindi? Tutti a Pesaro!!!!

Sì, ma noi avremo sempre l’ambulanza che ci soccorrerà!!! La notizia è di pochi giorni fa e ci conferma come un incidente nel tratto di superstrada Roma-Fano alle porte della nostra cittadina ha bloccato temporaneamente la viabilità e il mezzo di soccorso sul quale la neo mamma trasportata, ha rischiato di far nascere la sua piccola creatura. Pensiamo ai rischi che andrebbero incontro con questa nuova configurazione, gli abitanti dei comuni dell’entroterra come Apecchio, Piobbico, Cantiano, Frontone ecc..

A maggior ragione ora risulterà ancora più valido e calzante credere al detto: “L’importante è la salute.”

Tutto questo per sottolineare come gli argomenti da seguire, le informazioni da recepire e le azioni da compiere sono tante, ma allo stesso tempo altrettanto strana è la nostra immobilità.

E allora, riprendendo il compianto Dalla “.. più forte ti scriverò”.

Ti scriverò più forte perché tu che non vuoi sentire, possa provare almeno un fastidio nel leggere questo.

Ti scriverò che i rilevatori di velocità stanno funzionando, ma ti scriverò più forte che la segnaletica orizzontale delle nostre strade è quasi inesistente e che in alcuni tratti le buche sono pericolosissime specialmente per gli utenti che usano mezzi a due ruote.

Ti scriverò più forte che, anche in presenza di una pseudo telecamera, alcune isole ecologiche continuano ad essere meta di abbandono di rifiuti da parte dei soliti maleducati.

Ti scriverò più forte che proprio in questi momenti di minor disponibilità economiche, noi amministratori dobbiamo impegnarci ancora di più per cercare di sopperire a questa mancanza, contribuendo con il nostro lavoro e con le nostre idee e risorse, al bene e al meglio della comunità che rappresentiamo.

Ti scriverò più forte che è ora di cambiare marcia, è ora di accorciare i tempi di reazione. Non possiamo permetterci di far trascorrere settimane e mesi, solo per trovare una data utile per un incontro tra pochi intimi o di far trascorrere un paio di mesi, nell’inattività più assoluta, dall’ultimo incontro su un argomento così importante, tanto da meritare uno spettacolo pirotecnico, perfino sulla stampa.

Questo modo di fare, conferma che o non vogliamo affrontare il problema, o che non vediamo un problema nella situazione a cui ci riferiamo. Tutti noi siamo impegnati e tutti abbiamo mille cose da fare, ma siamo noi, in qualità di rappresentanti della collettività, che dobbiamo agire per il bene della comunità stessa.

L’anno che sta arrivando, tra un anno passerà, io mi sto preparando è questa la novità.

A tutti voi arrivi il nostro augurio di Buon Anno

MoVimento 5 Stelle San Costanzo

 

Acqua-due-o, una delle cinque stelle

Una delle molecole più semplici in natura, sicuramente il più importante tra i solventi, spesso causa di liti, scontri e guerre tra noi componenti del genere umano. Tanti i modi di definire l’acqua, tante le volontà di controllarne la proprietà, la distribuzione, il business.

Tutto questo, purtroppo, non accade soltanto nei villaggi africani o negli altri territori aridi e desertificati.

L’acqua è per il genere umano e non solo, un bene di prima necessità, fondamentale per la vita di tutti gli esseri viventi.

Se è vero che oltre il 70% del nostro corpo è costituito proprio di acqua, ci rendiamo subito conto di quanto sia per noi prezioso. Vista l’importanza di questo bene, occorrerebbe non sprecarlo, occorrerebbe non considerarlo una merce sulla quale fare profitto, occorrerebbe condividerlo con tutti.

Da qualche decennio però, i nostri amministratori, a tutti i livelli, sembrerebbero aver fiutato il “Business acqua”; a conferma di questo la necessità, con il referendum del 2011, di mettere nero su bianco in merito alla proprietà ed alla gestione pubblica dell’acqua.

A distanza di appena un lustro da quel plebiscitario esito che sancisce la volontà del popolo italiano di una gestione completamente pubblica del bene acqua, la realtà è assai diversa: nessun processo di ri-pubblicizzazione avviato, gestione ancora in mano ad aziende che vogliono fare utili, sempre più  gestori privati o misti pubblici-privati che mercificano questo bene, creando utili, acquisendo potere, impoverendo i Comuni e con essi i propri cittadini.

Da qualche mese, in collaborazione con il preziosissimo supporto dei comitati di cittadini presenti nel nostro territorio, un gruppo di lavoro costituito da portavoce del Movimento 5 Stelle della Regione Marche, ha unito le proprie risorse per cercare di operare all’impedimento alla privatizzazione del bene acqua, che i burattinai del potere, più o meno palesemente, stanno cercando di far passare come unico possibile futuro scenario.

Di seguito riportiamo il testo del Comunicato stampa congiunto che vuol essere un primo punto di partenza verso la difesa della gestione pubblica della nostra cara, fresca, dolce acqua.

Comunicato congiunto2

 

 

La corsa per il primato

Leggendo i giornali Martedì 20 Ottobre,  dove si riportavano, elaborandole, alcune dichiarazioni del Sindaco di San Costanzo Pedinelli, abbiamo avuto conferma di come la stampa possa, se solo ne avesse bisogno, supportare la politica, comunicando informazioni incomplete ed inesatte.

Prima di tutto non si fa alcun riferimento al fatto che l’origine del Gruppo salute e di quello che ne verrà, non sia stata una volontà dell’Amministrazione con apertura ai consiglieri di maggioranza e minoranza, ma bensì una esplicita iniziativa e richiesta pervenuta nel lontano Marzo scorso, da due distinte mozioni presentate dai due gruppi dell’opposizione , il “MoVimento 5 Stelle San Costanzo” e il gruppo “La Tua Voce per cambiare” che sono state sposate all’unanimità in Consiglio Comunale, ma che sono andate avanti con non poche difficoltà; tanti i solleciti, le e-mail, gli attriti per arrivare a questo che non è altro che un buon punto di partenza.

Già dal titolo di quell’articolo poi, pur giustificato da un virgolettato, si ha la conferma di come in politica oggi conti più l’apparire che l’essere.

I valori percentuali riguardanti i casi di neoplasie nei vari comuni della provincia di Pesaro e Urbino, portati a supporto delle dichiarazioni, sono frutto di una parziale e probabilmente non corretta elaborazione fatta sì, dal Gruppo salute, ma che impropriamente fotografano la realtà della problematica.

Il Gruppo salute, nell’incontro di Venerdì 16 Ottobre, si è limitato a commentare i dati trasmessi da ASUR, evidenziando come gli stessi, dovessero essere obbligatoriamente implementati da altri dati, sia riferibili alle neoplasie, ma anche all’aspetto anagrafico della popolazione presa in esame.

Se quei dati non vengono contestualizzati, non hanno alcun tipo di significato.

Non sentiamo, come membri di quel Gruppo salute, che il nostro impegno e il lavoro che stiamo condividendo alla causa, possano essere minimamente rappresentati,né dalle parole di quell’articolo, né in questa fase di studio.

Il messaggio che arriva ai lettori, ignari di quanto possa esserci dietro una faccenda così delicata, è che a San Costanzo si possa vivere meglio che in altri paesi della nostra provincia. Dall’analisi svolta fino ad oggi non possiamo neanche minimamente pensarlo. Troppe le variabili e le concause che probabilmente condizionano la formazione di queste neoplasie: le abitudini alimentari, gli stili di vita, la genetica e perché no, le condizioni ambientali del territorio dove si vive. Troppe le variabili che una mente obiettiva dovrebbe prendere in considerazione prima di “sparare” un dato, un giudizio, una sentenza (l’età, il sesso, il periodo di residenza in quel territorio, la tipologia di neoplasia accertata, ecc.).

Questi sono i dati che in seno Gruppo salute si è deciso di raccogliere e di analizzare nelle prossime settimane.

Se qualcuno ha voluto frettolosamente fregiarsi di una medaglia farlocca, “No grazie, noi non ci stiamo!”

 

 

Questo il comunicato congiunto dei capigruppo di minoranza