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Sorteggio a metà

Già da qualche giorno sul sito istituzionale del Comune di San Costanzo, è pubblicato l’avviso relativo alla procedura di nomina degli scrutatori, per le consultazioni elettorali del 4 marzo prossimo.

Come chiaramente descritto nel testo del bando, una piacevole novità caratterizzerà le nomine stesse.

Tutti gli scrutatori verranno selezionati tra quanti iscritti all’apposito albo, si trovino in condizione di disoccupazione, inoccupazione o siano studenti non lavoratori.

La metà degli scrutatori necessari verrà nominata direttamente dai membri della Commissione Elettorale (procedura già utilizzata per l’intera nomina nelle passate consultazioni elettorali e referendarie) mentre la seconda metà, e questa è la vera novità, verrà selezionata con un vero e proprio sorteggio.

Per poter partecipare all’una e all’altra modalità di nomina, gli interessati dovranno presentare nei modi descritti nel bando, il modulo di domanda, scaricabile anch’esso dal sito comunale, entro e non oltre le ore 12:00 di lunedì 5 febbraio 2018.

Il M5S San Costanzo ringrazia la Commissione Elettorale e i dipendenti comunali interessati che, raccogliendo seppur parzialmente la propria richiesta di nomina attraverso il sorteggio totale degli scrutatori, permetterà a nostri concittadini interessati, di partecipare attivamente allo svolgimento delle consultazioni.

Con questo gesto così piccolo, ma altrettanto ricco di significato etico, ci auguriamo che all’interno della nostra comunità, possa attecchire il seme della partecipazione alla vita politico-amministrativa.

Giovanni Furlani

“AI SANCOSTANZESI, VA BENE COSÌ!”

Da qualche giorno ho il pensiero su cosa scrivere nell’ormai solito rendiconto dell’anno trascorso e i propositi, più o meno buoni, per quello appena iniziato.

Prima di iniziare, ho rispolverato quanto scritto a fine 2015 e a fine 2016 e, ad essere proprio sinceri, avrei potuto copiarne il contenuto o dell’uno o dell’altro e riproporlo.

Stesse azioni, stesse riflessioni, stessi contenuti, stessi risultati: dunque?

È chiaro come la richiesta di aiuto più volte liberata, a richiamare una partecipazione ATTIVA alle nostre azioni, non sia stata percepita ma forse neanche ascoltata.

E allora, scomodando ancora una volta, la frase di Giovanni Falcone esposta nel loggiato del Palazzo Comunale “Si muore quando si è lasciati soli”, facciamo nostro il significato, dichiarandoci in pieno stato di agonia, che ci porterà inesorabilmente alla “morte”.

Ci hanno lasciati soli gli amici con i quali abbiamo iniziato questo percorso quattro anni fa;

Ci hanno lasciati soli (forse sarebbe meglio dire non ci hanno mai accompagnati) tutti coloro che pur condividendo le idee e le azioni, hanno preferito rimanere in disparte, pensando così, con la coscienza pulita, di aver già fatto ciascuno la propria parte;

Ma se allarghiamo un po’ il cerchio, vediamo che non siamo solo noi del MoVimento ad essere lasciati soli ma è l’intera amministrazione ad essere LASCIATA SOLA, DALL’INTERA COMUNITÀ!!

L’ultimo Consiglio Comunale tenutosi poco prima di Natale, si è svolto senza la presenza di un singolo cittadino. La situazione durante gli altri consigli è poco differente: a volte 2 o 3 presenze, ma mai più di 5.

Io ho una mia personale interpretazione in merito: “Ai Sancostanzesi, va bene così!”

Questa frase mi fa da gancio a quanto successo qualche ora fa. Una nostra concittadina, mi vede camminare verso di lei quando, prima di entrare all’interno di un negozio, attira la mia attenzione:

Lei:         “Devi entrare anche tu qui, perché volevo farti gli auguri di Buon Anno”

Io:          “Sì, anch’io devo entrare, ma forse è meglio scambiarceli fuori”

Detto, fatto; ci facciamo gli auguri di Buon Anno e, nell’”intimità” di un abbraccio…

Lei:         “Auguri al nostro nuovo Sindaco”

Io:          “Non credo proprio, perché dovrei?

Lei:         “Perché no?

Io:          “Perché per me è fondamentale la partecipazione della comunità, sempre, e qui, in questi primi tre anni, ne ho vista ben poca. Non sono certo io la persona adatta a rappresentare la maggior parte dei nostri concittadini, vista la distanza che separa i miei ideali, dalla cruda realtà. AI SANCOSTANZESI VA BENE COSÌ”

Con un cenno d’intesa ci siamo lasciati, in completa sintonia sulla validità delle motivazioni date.

Non nascondo che la gentilissima signora non è l’unica, più o meno recentemente, che manifesta questa visione futuristica, che forse sarebbe meglio definirla utopistica.

E allora l’augurio che faccio a noi del MoVimento e all’Amministrazione tutta, è quello che la gente torni ad interagire e a cooperare con noi, loro rappresentanti, stimolandoci ad un impegno più intenso verso argomenti e problematiche che, anche nella nostra comunità, meriterebbero maggiori risorse ed attenzioni. Non possiamo certamente affrontare e risolvere problematiche di interesse nazionale come il lavoro e/o l’immigrazione, ma sicuramente potremmo dire e dare il nostro contributo su argomenti del nostro territorio, quali la sanità, i rifiuti, il sociale, la sicurezza.

Siamo sempre i vostri rappresentanti non i vostri delegati.

Arrivino i nostri più sinceri auguri perché il 2018 sia l’Anno Buono.

Giovanni Furlani

Azzardo: scommettiamo che vinco?

Non lo si può negare, quello del gioco d’azzardo, numeri alla mano, è un settore che tira.

Tira nel vero senso della parola; da una parte il fatturato, le giocate e la diffusione, aumentano costantemente anno dopo anno, dall’altra parte sempre più persone vengono “tirate” giù in quel vortice che è la dipendenza da gioco d’azzardo.

La cronaca ormai costantemente ci segnala casi di genitori che, disconnessi dalla realtà della propria vita famigliare e sociale, arrivano anche a perdere totalmente il controllo dei propri piccoli figli, ammaliati, incantati e stregati, dall’ossessione di averla vinta nei confronti della sorte.

Ma quanto vale in soldoni questa “malattia” nel nostro territorio?

Ve lo dico subito: 464,00 €/abitante.

Questo è il calcolo elaborato dal gruppo Espresso, partendo dai dati condivisi dall’Aams (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) relativi all’anno 2016.

AL seguente LINK, è possibile verificare la situazione del proprio Comune, e capire quali sono i dettagli di questa vera e propria epidemia sociale.

Rispetto ai comuni limitrofi non siamo messi malissimo, forse a causa del limitato numero di apparecchi o dal tipo presenti sul territorio, ma sicuramente la quota potrebbe aumentare solo se si potessero considerare le giocate fatte dai nostri cittadini fuori dal territorio comunale o su altre piattaforme.

2.210.000,00 € (duemilioniduecentomilaeuro) questo è l’ammontare delle giocate per l’anno 2016 nel Comune di San Costanzo. 

Quante risorse tolte spesso a bilanci famigliari già indeboliti dalla crisi.

Se pensiamo che anche questo problema non ci riguardi, ci sbagliamo. In questo periodo di difficoltà infatti, sono spesso le persone meno abbienti, con più difficoltà economiche, a ricercare la soluzione dei propri problemi, sfidando la sorte, convinti che con questa ultima giocata fortunata, tutto si sistemerà. La cruda realtà è un’altra dove vincono davvero, tutti coloro che non giocano affatto.

Come comunità possiamo fare sicuramente la nostra parte, fatta principalmente di informazione e di azioni mirate al controllo della diffusione del gioco e dei mezzi per esso utilizzati.

Proviamoci tutti insieme, ne va per il bene di tutti noi.

Giovanni Furlani

 

Attività in Comune

A distanza di qualche settimana, torno a condividere qui alcuni miei pensieri.

A questo, ha contribuito sicuramente quanto successo la settimana scorsa. Giovedì mattina infatti ho approfittato della disponibilità concessami dal personale degli uffici comunali ad un incontro, per rispondere a dei quesiti e delle criticità da me da tempo sollevate.

L’argomento principe, per il quale avevo richiesto di sedermi ad un tavolo con i responsabili dell’ufficio tecnico, della polizia municipale e della ragioneria per analizzarne le cause, le azioni e le possibili soluzioni, era quello di affrontare il triste fenomeno dell’abbandono dei rifiuti.

Da anni, in tanti evidenziamo come, su buona parte del nostro territorio, alcuni comportamenti tanto incivili, quanto incomprensibili e di cattivo gusto, minano il decoro della nostra comunità e danneggiano, allo stesso tempo, il corretto operato della maggior parte dei nostri concittadini, che rispettano le regole nella differenziazione dei rifiuti urbani.

Anche la nostra amministrazione, consapevole della criticità evidenziata, da anni si batte per contrastarla. Le telecamere fisse, le foto-trappole e i controlli diretti degli agenti, sono gli strumenti che da sempre vengono schierati per contrastare l’abbandono dei rifiuti.

Purtroppo, e questo è l’allarme che noi del M5S abbiamo sollevato, a fronte del recente aumento anche del numero delle apparecchiature acquistate e messe a disposizione dell’amministrazione, si è riscontrato un netto calo delle sanzioni emesse.

Volendo analizzare esclusivamente i risultati numerici dell’azione di contrasto, tralasciando volutamente quella economica dei costi sostenuti/ricavi ottenuti (per noi pesa più il decoro che l’avvenuta copertura delle spese sostenute per l’acquisto degli strumenti) notiamo che a partire dalla metà dell’anno 2016 ad oggi, l’abbandono dei rifiuti non si è arginato e, pur con un maggior numero di video-trappole, il numero dei verbali emessi, è diminuito.

Secondo il personale comunale è la mancanza di personale la principale causa della limitata efficacia.

Noi riteniamo che è il metodo di raccolta adottato a suo tempo, quello di prossimità stradale, che porta in seno queste problematiche.

Certo è che la raccolta differenziata di tipo “porta a porta” abbinata alla tariffazione puntuale, da noi proposta anche in Consiglio Comunale, potrebbe limitare questo tipo di lacune. Sappiamo anche però che l’intera maggioranza ha bocciato compatta quella nostra proposta, cambiando idea però, qualche mese più tardi, quando in sede di ATA si è espressa a favore della stessa, perché proposta dai loro amici in regione: beata coerenza!!!!

Durante la discussione è emerso come gli ultimi dati a disposizione dell’amministrazione, confermino che pur essendo ancora ben al di sopra del limite minimo di applicabilità dell’ecotassa, la percentuale di differenziata stia lentamente ma costantemente calando, ed il 72,2 % di questo ultimo periodo deve suonare come un campanello di allarme per noi amministratori, prima, ma anche per tutti noi cittadini, visto che questo comporterà un aumento della prossima TARI.

L’analisi di ulteriori numeri a disposizione potranno essere da spunto per possibili conseguenti azioni da intraprendere.

Al tavolo, con una mia certa sorpresa, era presente anche l’assessore Camilloni invitato, a suo dire, dai dipendenti comunali. La sua presenza non ha condizionato minimamente, almeno per quanto mi riguarda, la discussione, ma non vi sembra un po’ strana come cosa?

Alla fine dell’argomento rifiuti, l’assemblea si è sciolta ed io, approfittando della disponibilità del responsabile dell’ufficio tecnico, l’ho raggiunto nel suo ufficio. Da luglio ci siamo inseguiti senza riuscirci a trovare, per discutere su diversi argomenti.

Abbiamo allora chiarito che, contrariamente a quanto dichiarato dal Sindaco e dall’Assessore Camilloni durante un recente Consiglio Comunale, l’importo destinato a copertura dei lavori di sistemazione del marciapiede di Via San Fortunato, non riguarda la realizzazione del muretto di contenimento del terreno sovrastante il marciapiede stesso, ma la realizzazione di un massello di calcestruzzo in sostituzione all’esistente fondo in materiale stabilizzato, sul quale poi posizionare gli autobloccanti. Tale intervento sarà a carico dell’Ente, poiché l’impresa lottizzante, la quale sarebbe ancora responsabile della sistemazione, risulta essere fallita.

Abbiamo altresì chiarito come, contrariamente a quanto dichiarato dal Consigliere Bortoluzzi attraverso un post su un social, le aree e le opere di urbanizzazione della zona “Il Colle” alla quale si riferivano le immagini inequivocabili e le conseguenti lamentele di nostri concittadini, non sono state acquisite dal Comune soltanto alcune settimane fa, ma sono state ufficialmente prese in carico già da febbraio 2017.

Se lo sfalcio non è stato ancora effettuato è soltanto perché tali aree sono state inserite tra quelle di competenza del personale addetto, soltanto di recente, e gli interventi programmati non con alta priorità.

Questa dei social mi invita ad una precisazione.

Da sempre invitiamo chiunque abbia qualcosa da segnalare agli uffici comunali, a non utilizzare i social ma a farlo esclusivamente attraverso i canali ufficialmente riconosciuti: l’email, il fax, il telefono, il protocollo o la segnalazione di persona.

La segnalazione dello stato dei marciapiedi di Cerasa, mi era stata suggerita a luglio da un abitante della piccola frazione. Nell’invitarlo a seguire i canali ufficiali, gli ho anche proposto di farlo per suo conto.

A fine luglio la prima segnalazione; in agosto un sollecito ad un riscontro; a settembre la promessa di parlarne giovedì 29 settembre.

Immaginate che piacere mi possa aver fatto vedere, qualche ora prima dell’incontro con il responsabile tecnico, un collega consigliere anticipare sui social la risoluzione di una questione da me rincorsa per due mesi?

Stranamente i due epiloghi discordano leggermente. Continuate a chiedere a chi preferite, ma ricordate, anche noi non mordiamo!!!

 

Giovanni Furlani

Padre, papà, babbo

Lo si può chiamare papà, padre o, come dalle nostre parti babbo, ma il significato non cambia. Anche se le tradizioni mutano, il 19 marzo, San Giuseppe, si festeggia la “Festa del papà”. Per chi come me ha molti capelli bianchi,insieme a coloro che purtroppo non ne hanno più, la Festa del papà era occasione per far emozionare il proprio genitore, sotto i colpi di una lettera scritta e nascosta sotto il piatto, accompagnata da una poesia ben recitata e dai contenuti semplici e sinceri.

In questi giorni, come riportano gli articoli della stampa, nel nostro Comune è possibile acconsentire alla donazione degli organi, sottoscrivendo un apposito modulo, al momento dell’emissione del nuovo documento di identità.

I due argomenti sembrerebbero messi lì a caso, legati esclusivamente dalla contemporaneità. In realtà nel nostro territorio, questi due tasselli, si incastrano perfettamente l’uno con l’altro.

Sono trascorsi ormai circa due anni da quando due nostri compaesani si sono trovati attori di questo splendido copione. Uno, il papà, il donatore. Il secondo, il figlio, il ricettore.

Per chi è padre e figlio allo stesso tempo, questo rappresenta un gesto UNICO, un gesto difficile da immaginare, ma che testimonia l’amore totale di un genitore verso il proprio figlio.

Abbiamo più volte sottolineato come, secondo il nostro modo di intendere la “Comunità”, quel gesto, quella azione, quel dimostrare amore e speranza da padre a figlio, potesse e dovesse essere riconosciuto ufficialmente prima da noi amministratori, e poi da noi Comunità.

Così non è stato e di questo ce ne rammarichiamo.

Oggi allora, il nostro pensiero va a loro, a tutti i papà e a tutti i genitori che si “donano” ai propri figli, con la speranza di crescere papà e genitori migliori, di quello che loro hanno saputo essere.

 

Giovanni Furlani

Interrogazione 2016-007 – Le bombe cerasane

Gent.mo Sindaco,

a quasi un mese di distanza dal rinvenimento in località Croce di Cerasa dei due ordigni residuati bellici della seconda guerra mondiale, non si hanno in merito, notizie ufficiali e certe.

Immediatamente dopo il rinvenimento degli ordigni, la loro messa in sicurezza che ne è succeduta, il blocco della viabilità nei doppi sensi di marcia sulla S.P.16 e la conseguente modifica della viabilità locale, atta a by-passare il blocco e garantire comunque un minimo di scorrimento dei veicoli, ci ritroviamo a riflettere su notizie vaghe, spesso provenienti da fonti sconosciute.

Al fine di evitare di alimentare ipotetici fantastici scenari, inerenti le modalità e i tempi per il completamento delle operazioni di bonifica dell’area interessata, il sottoscritto Giovanni Furlani nato a Fano (PU) il 7 luglio 1969 e residente a San Costanzo in Via XXV Aprile, 4/F, in qualità di Consigliere Comunale per il “Movimento 5 Stelle di San Costanzo”,

INTERROGA IL SINDACO

–      Chi sta lavorando sulla situazione di emergenza e chi è il referente o responsabile nominato?

–      Quali sono ad oggi le azioni concordate che verranno adottate per la rimozione degli ordigni e del blocco stradale sulla S.P.16?

–      Quali sono i tempi per la risoluzione del problema visto che il blocco al traffico riguarda la principale arteria di comunicazione del territorio comunale sul quale circola l’intero flusso di traffico dei comuni del crinale fra le valli del Metauro e del Cesano attualmente deviato su strade secondarie le quali, trattandosi di strade a carattere residenziale, non risultano avere caratteristiche costruttive idonee a far fronte a questo tipo di viabilità per un tempo così lungo?

Senza dimenticare che i tratti di viabilità interessati dalla modifica, risultano essere privi di marciapiedi e tutta l’area dotata di parcheggi probabilmente non sufficienti in risposta alle necessità dei residenti e dell’attività di B&B presente.

–      Ripristinata la viabilità sulla S.P.16 o prima, se le condizioni delle sedi stradali dovessero renderlo necessario, come si intenderà procedere al ripristino delle sedi di via San Lorenzo e Via Nenni, strade queste interessate dalla deviazione in essere, già da ora pesantemente segnate dal passaggio di tutto il traffico dirottato dalla S.P. 16? Chi ne effettuerà il ripristino e chi si sobbarcherà gli eventuali costi?

Il portavoce

Giovanni Furlani

ALBO SCRUTATORE

Entro la fine del mese di novembre, per chi non lo avesse ancora fatto, ci si potrà iscrivere all’albo comunale degli scrutatori. Tale operazione consentirà ai nuovi iscritti all’albo, in aggiunta ai già presenti, di poter essere nominati scrutatori alle eventuali tornate elettorali, che dovessero essere indette a partire dal primo gennaio 2017.

Per poter procedere all’iscrizione occorrerà oltre ad avere tutti i requisiti necessari, compilare il modulo presente sul sito comunale (scaricabile al presente link) e consegnarlo, insieme alla copia di un documento di identità all’ufficio elettorale del nostro Comune, o via e-mail all’indirizzo elettorale@comune.san-costanzo.pu.it o a mezzo fax al numero 0721 950056.

Ogni qualvolta si rendessero necessari scrutatori per seggi elettorali, la commissione elettorale, organo incaricato alla loro nomina, potrà attingere esclusivamente alla lista degli iscritti all’albo stesso.

La commissione elettorale è composta dal Sindaco nominato Presidente e da tre consiglieri di cui 2 della maggioranza (Barbetta e Bortoluzzi) ed uno della minoranza (Mencoboni) nominati in seno al Consiglio Comunale nel giugno 2014, in occasione dell’insediamento della nuova amministrazione.

Ad oggi gli scrutatori vengono nominati direttamente dal Presidente e dai tre consiglieri e, anche se a dir loro, gli scrutatori scelti solitamente rientrano nelle categorie degli studenti e comunque dei disoccupati, a nostro avviso, questi non rappresentano in maniera omogenea la nostra comunità.

A chi non è capitato di pensare, nel vedere i componenti degli addetti ai seggi, che le facce fossero sempre le stesse?

E pensare che basterebbe un sorteggio tra gli iscritti all’albo, magari con una grossolana scrematura attraverso un’auto-dichiarazione dello stato occupazionale, così per rendere il tutto più trasparente e, soprattutto, più equo.

L’indennità percepita per questo servizio, farebbe comodo non solo agli amici, ma a qualsiasi nostro concittadino senza un’occupazione. Sarebbe un gran segnale.

E allora invito tutti coloro che fossero interessati, ad iscriversi all’albo e sperare o che la commissione elettorale cambi modalità di nomina degli scrutatori, o che diventino, in qualche modo, amici dei membri della commissione elettorale. In tal caso ricordati comunque di iscriverti all’albo entro novembre e potrai anche tu diventare un arruolato tra i “SEMPRE QUEI”!

 

Giovanni Furlani

 

Interrogazione n. 2016-004

Gent.mo Sindaco,

il sottoscritto Giovanni Furlani nato a Fano (PU) il 7 Luglio 1969 e residente a San Costanzo in Via XXV Aprile, 4/F, in qualità di Consigliere Comunale per il “Movimento 5 Stelle di San Costanzo”,

PREMESSO CHE

  • Il D.L. n. 59 del 15 Maggio 2012, convertito con modifiche dalla legge n. 100 del 12 luglio 2012, prevede che, entro 90 giorni dall’entrata in vigore, i Comuni approvino il piano di emergenza comunale, redatto secondo i criteri e le modalità riportate nelle indicazioni operative del Dipartimento della Protezione Civile e delle Giunte regionali;
  • La Legge Regionale 11 dicembre 2001 n. 32 “Sistema regionale di protezione civile” indica all’art. 14 le funzioni dei Comuni e all’art. 15 le funzioni del Sindaco.
  • Nel sito web della Protezione Civile nazionale (http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/piani_di_emergenza_marche.wp#prov_pu_piani) si apprende che il Comune di San Costanzo si è dotato del Piano di Emergenza Comunale ma che, da una prima ricerca nel sito web comunale, non siamo riusciti a localizzare;
  • Ai sensi dell’art.54 del D.L. 267/2000, TUEL, il Sindaco, quale ufficiale del Governo, sovrintende all’emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalla legge e dai regolamenti in materia di ordine e sicurezza pubblica;
  • Ai sensi dell’Art. 15 comma 3 della Legge n. 225 del 24 febbraio 1992, il Sindaco è riconosciuto Autorità Comunale di Protezione Civile;
  • Il Piano Comunale di Protezione Civile è il progetto di tutte le attività coordinate e delle procedure di Protezione Civile per fronteggiare un qualsiasi evento calamitoso. L’elaborazione del Piano Comunale ha lo scopo di disporre, secondo uno schema ordinato e con adeguata informazione, il complesso delle attività operative per un coordinato intervento di prevenzione e soccorso in emergenza a favore della popolazione.

CONSIDERATO CHE

  • Il Piano di Emergenza Comunale rappresenta un indispensabile strumento per la prevenzione dei rischi e dovrebbe pertanto essere oggetto di periodico aggiornamento da parte dei comuni.
  • Le esercitazioni rappresentano un mezzo fondamentale per garantire l’efficacia del Piano;

INTERROGA IL SINDACO E LA GIUNTA

  • per sapere se sono state poste in essere tutte le forme di supporto logistico, di mezzi e di risorse per permettere alla Protezione Civile locale non solo di far fronte agevolmente e con tempestività alle situazioni di emergenza che potrebbero insorgere, ma anche di operare con continuità per prevenire e, per quanto possibile, prevedere le emergenze;
  • per conoscere la data ultima di aggiornamento del Piano Comunale di Emergenza, la data della sua collocazione sul sito web ufficiale del Comune di San Costanzo, la sua ubicazione all’interno del sito web stesso e le azioni che l’Amministrazione intende intraprendere per darne adeguata pubblicità alla cittadinanza;
  • per conoscere le azioni adottate, comprese tutte le attività di addestrative e formative, organizzate dall’Autorità comunale d’intesa con Prefettura e Regione per la formazione dei componenti della squadra comunale di protezione civile.

Il portavoce comunale

Giovanni Furlani

Mozione n. 2016-001

Mozione n. 2016-001

OGGETTO MOZIONE DECORO URBANO
PROPOSTA DI ADESIONE DEL COMUNE DI SAN COSTANZO AL PROGETTO “DECORO URBANO”, UNO STRUMENTO PARTECIPATIVO PER LA SEGNALAZIONE DEL DEGRADO.

Il Consiglio Comunale di San Costanzo

PREMESSO CHE
– Sono già tantissimi i paesi che negli ultimi anni hanno scelto di adottare gli strumenti del web 2.0 per creare un filo diretto tra cittadini e amministrazioni pubbliche;
– Lo strumento, sviluppato dalla MAIORA LABS S.r.l. (Allego Brochure Presentazione scaricabile anche dal link http://www.decorourbano.org/docs/Decoro_Urbano.pdf) si autoalimenta e ciò che da noi sembra ancora surreale, in molte città del mondo ha già preso il via e registra una crescita e un gradimento costante nell’ambito dell’e-Government.

CONSIDERATO CHE
– DECORO URBANO è un servizio web 2.0 per una cittadinanza attiva, la proposta per un filodiretto tra i cittadini e le istituzioni;
– DECORO URBANO è uno strumento gratuito per il cittadino, un sito e un’applicazione mobile per la segnalazione dei disagi via smartphone e pc;
– DECORO URBANO è uno strumento gratuito per le istituzioni, un servizio innovativo per comunicare in modo inequivocabile la presenza sul territorio e la tutela dei beni comuni;
– DECORO URBANO è un progetto in costante sviluppo ed attualmente è possibile inviare segnalazioni in merito a:

– RIFIUTI
– DISSESTO STRADALE
– ZONE VERDI
– VANDALISMO/INCURIA
– SEGNALETICA
– AFFISSIONI ABUSIVE
ed aggiornamenti futuri includono l’inserimento di nuove categorie quali RANDAGISMO, BARRIERE ARCHITETTONICHE, INQUINAMENTO ACUSTICO ecc. per offrire una copertura completa delle problematiche urbane.
– la risoluzione di un problema comunicata attraverso DECORO URBANO ottiene ampia visibilità in rete e raggiunge rapidamente la community e che è inoltre possibile informare automaticamente i cittadini in merito allo stato delle proprie segnalazioni e/o di quelle relative alla propria zona;
– attraverso la completa integrazione con i social network, gli interventi ottengono un’ulteriore risonanza mediatica e riscuotono il consenso di tutta la community.
RITENUTO
– che usufruendo di DECORO URBANO gratuitamente la nostra Amministrazione potrebbe avvicinare e rendere fattiva la collaborazione con la cittadinanza;
– che affidando la gestione del software e delle segnalazioni al Servizio Manutenzione del Comune si ottimizzerebbero anche i tempi di intervento dello stesso;
– che il Movimento 5 Stelle potrebbe, oltre a farsi portavoce della seguente proposta, farsi carico della pubblicizzazione e della diffusione dell’iniziativa a livello Comunale, nonché seguire lo sviluppo e l’affiancamento all’amministrazione per l’attivazione dello strumento.
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE AFFINCHÉ
– approvino l’adozione dello strumento DECORO URBANO per un miglior rapporto e dialogo con la cittadinanza.
Si chiede l’iscrizione della presente mozione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.

Cordialmente.

Movimento 5 Stelle San Costanzo
Giovanni Furlani

Punti di vista

Un giorno di qualche anno fa, durante una battuta di fotografia, un mio conoscente di lunga data disse che il miglior attrezzo in dotazione ad un fotografo, che sia esso principiante, amatoriale o professionista, sono le gambe. Le gambe ti permettono infatti di muoverti attorno al punto da immortalare, alla ricerca di diverse viste, diversi aspetti, diversi effetti, diverse luci.

Uso questa metafora per raccontare quanto mi è capitato ieri sera quando, rispondendo al dovere di cittadino prestato alla politica, ho partecipato alla serata-incontro organizzata dal PD di Fano, serata a tema: OSPEDALE UNICO.

Fino a ieri la mia visione era chiara a tutti, poiché più volte condivisa: NO OSPEDALE UNICO!!

Questa posizione era dettata dal fatto che avevo ascoltato soltanto le posizioni dei politici (sia quelli della mia parte che gli altri) dei tecnici, dei cittadini in rappresentanza dell’intera provincia e di qualche Sindaco.

Fortunatamente ieri sera ho ascoltato i rappresentanti della parte più autorevole e forse più importante tra le componenti professionali e non, coinvolte in questo progetto di ospedale unico: I MEDICI!

Unito il fronte e la posizione dei camici bianchi

“CATEGORICAMENTE SÌ ALL’OSPEDALE UNICO E ALLA SVELTA”.

Non vi dico la sorpresa che ha scatenato in me, quella posizione granitica e compatta. Le motivazioni esposte mi hanno poi convinto che in realtà è più che giustificabile, per quei medici, pretendere una struttura nuova in alternativa agli attuali ospedali, le cui strutture risalgono ai primi anni del ‘900; come è assai motivata pretenderla subito, visto che i primi progetti politici di nosocomio unificato risalgono dal lontano 1994, come se la buona sanità dipendesse esclusivamente dall’età degli edifici o dalla loro bellezza. Se Gino Strada avesse sentito una sola di quelle dichiarazioni, si sarebbe probabilmente accordato con qualche bombarolo, per lanciare ordigni al Guttalax sull’intera rappresentanza medica presente.

E allora? E allora penso che per noi comuni mortali, potrebbe essere ancora interessante muovere le proprie gambe come fa il buon fotografo e andare martedì sera a Pesaro, ad ascoltare se altri medici hanno la stessa visione di quelli intervenuti ieri e, soprattutto, se esiste ancora la possibilità di informarsi meglio, di conoscere un dettaglio in più, un lato in più, una luce diversa, che ci permetta di essere obiettivi e valutare autonomamente queste scelte tanto importanti per la comunità tutta, perché scelte in grado di condizionare per decenni e forse più, la comunità stessa.

Proprio qualche giorno fa è uscita la notizia del Censit Centro Studi Investimenti Sociali (http://www.censis.it/7?shadow_comunicato_stampa=121065) , secondo il quale 11 milioni di italiani avrebbero rinunciato alle cure sanitarie per problemi economici.

E pensare che mi ero quasi convinto che davvero il problema più grave e forse l’unico fosse la scelta fra Fosso Sejore o Muraglia?

Riflettiamo e partecipiamo, non facciamo scegliere autonomamente il futuro nostro e della nostra sanità, alle stesse figure che l’hanno portata allo stato attuale.

Non essere timido.

 

Giovanni Furlani