Archive for Politica nazionale

“Follia è continuare a fare le stesse cose e aspettarsi risultati differenti“ (A. Einstein)

Ancora poche ore e si tornerà al voto.

A seguire la campagna elettorale sui media, sembrerebbe un tutti contro tutti, come realmente dovrebbe essere, ma per me, e non solo per me, la sensazione è che sia più un tutti contro uno.

Negli ultimi trent’anni la politica è cambiata e con essa è cambiato anche il modo di fare campagna elettorale. I comizi di un tempo, riempivano le piazze di fedelissimi con le proprie bandiere, di simpatizzanti e di coloro i quali approfittavano degli eventi per informarsi e per decidere. Ora, la maggior parte degli schieramenti politici, preferisce rimanere all’interno di teatri, sale e strutture, attorniati da gente fidata e dalla sicurezza.

La maggior parte dei partiti, continua imperterrita a promettere di tutto, cavalcando a proprio favore l’onda che in quel momento potrebbe portare a sé un ulteriore consenso. Poco importa se le argomentazioni stridano con principi e posizioni tenute per una vita o se si continui a sostenere battaglie per idee e progetti, mai attuati o dibattuti durante i propri mandati di governo.

La maggior parte dei partiti vorrebbe …… vorrebbe….. vorrebbe che il MoVimento cinque stelle non andasse al governo.

Il perché è chiaro: il modo di fare politica del movimento è innovativo, rivoluzionario. Il rispetto delle regole, la coerenza e la partecipazione gratuita, sono veri pilastri sui quali ergere il vero cambiamento.

Il rischio è che questo possibile cambiamento possa rompere certi equilibri cronici, gli accordi di una vita, i privilegi di una classe politica, ormai irrimediabilmente distante dalla realtà dei più.

Con il riempire le piazze di tutta Italia, il MoVimento sta dimostrando la propria vicinanza alla gente comune. In camper e non in auto blu. Tra le genti e non tra gli agenti.

Chi frequenta un po’ i social, sa che qui ci si può trovare di tutto. I molti frequentatori moderati ed educati, vengono schiacciati e messi da parte da chi sfoga nei propri post tutta la rabbia covata contro l’avversario. A quelli che ce l’hanno a morte contro il Movimento, dico di tranquillizzarsi e di continuare a votare per il proprio partito: ancora c’è, è lì! Magari avrà cambiato nome, forse il simbolo, di sicuro avrà inserito qualche ex-avversario, ma c’è ancora!

Per questo motivo, per questo post, ho scomodato una frase, un aforismo di Albert Einstein, che rappresenta appieno il nostro presente:

“Follia è continuare a fare le stesse cose e aspettarsi risultati differenti”.

Lo dedico a tutti coloro che vorrebbero invertire la rotta, a tutti coloro che vogliono aiutare il nostro paese a rialzarsi, a tutti coloro che vorrebbero provarci.

Agli indecisi, a chi vorrebbe ma non è ancora convinto e a chi è pronto al cambiamento, ricordo che mai una ICS, una semplice croce, come quella di domenica, in dotazione ad ognuno di noi elettori, potrà vestirsi del suo puro ma determinante significato.

Non siate timidi, non siate folli.

Buon voto.

Giovanni Furlani

“SCHIERATEVI”

Un paio di settimane fa, ho approfittato di un evento organizzato dal M5S di Urbino, per trascorrere un pomeriggio nella Città Ducale, da me frequentata ai tempi del “Tecnico“, soltanto trent’anni fa.
Da allora il perimetro di Urbino sembra cambiato; parcheggi, centri commerciali, rotatorie, sembrano aver trasformato la città a misura di studente per eccellenza. Ma, oltrepassata questa piccola barriera, si ritrova la Urbino di sempre, piena di giovani e con i suoi tipici riferimenti artistici, commerciali, storici e sociali.
L’occasione del mio ritorno è quella di incontrare ed ascoltare Alessandro Di Battista, il quale, a bordo del suo camper, sta portando nelle piazze d’Italia il programma di governo del MoVimento.
Dopo aver onorato “Il Buco” e salutato il Palazzo Ducale, prendo posizione insieme ad altri amici e conoscenti, in attesa dell’arrivo dell’ospite.
Un’ora di racconti, di testimonianze, di aneddoti, passa veloce, distraendoci dalla temperatura rigida e il vento che avrebbe invitato in tanti a rimanersene a casa.
Il passaggio a mio avviso più interessante che il portavoce uscente ha voluto trasmettere, è l’invito che ho ripreso per intitolare questo mio post:

“SCHIERATEVI”.

Questo era rivolto soprattutto a tutti coloro che, non appartenendo ad alcun partito o movimento politico, erano lì in piazza ad ascoltare una campana.
A loro ha anche detto

“Non chiedo di votare alle prossime elezioni il Movimento 5 Stelle, ma chiedo di partecipare alla vita politica di questo nostro paese”.

Chi mi conosce, almeno per l’impegno politico di questi ultimi anni, sa quanto queste parole, possano essere immagine del mio pensiero e del mio impegno. Ognuno di noi dovrebbe ascoltare più fronti, più schieramenti, più opinioni, per poi farsene una sua e, magari, supportarla con un voto.
Il M5S San Costanzo in previsione delle prossime elezioni di domenica 4 marzo, condivide un paio di eventi, organizzati dai “cugini” di Mondolfo-Marotta.
Il primo è per domani lunedì 26 febbraio alle ore 21:00 presso la sala Arcobaleno di Marotta ed il secondo per martedì 27 febbraio presso il salone Aurora di Mondolfo, sempre alle ore 21:00.
La presentazione dei candidati e del programma di governo, saranno gli argomenti cardine delle due serate, indirizzate a tutti coloro che vorrebbero cambiare il nostro Paese, ma non hanno ancora deciso con quali strumenti farlo.

SCHIERATEVI!!!

 

Giovanni Furlani

Acqua-due-o, una delle cinque stelle

Una delle molecole più semplici in natura, sicuramente il più importante tra i solventi, spesso causa di liti, scontri e guerre tra noi componenti del genere umano. Tanti i modi di definire l’acqua, tante le volontà di controllarne la proprietà, la distribuzione, il business.

Tutto questo, purtroppo, non accade soltanto nei villaggi africani o negli altri territori aridi e desertificati.

L’acqua è per il genere umano e non solo, un bene di prima necessità, fondamentale per la vita di tutti gli esseri viventi.

Se è vero che oltre il 70% del nostro corpo è costituito proprio di acqua, ci rendiamo subito conto di quanto sia per noi prezioso. Vista l’importanza di questo bene, occorrerebbe non sprecarlo, occorrerebbe non considerarlo una merce sulla quale fare profitto, occorrerebbe condividerlo con tutti.

Da qualche decennio però, i nostri amministratori, a tutti i livelli, sembrerebbero aver fiutato il “Business acqua”; a conferma di questo la necessità, con il referendum del 2011, di mettere nero su bianco in merito alla proprietà ed alla gestione pubblica dell’acqua.

A distanza di appena un lustro da quel plebiscitario esito che sancisce la volontà del popolo italiano di una gestione completamente pubblica del bene acqua, la realtà è assai diversa: nessun processo di ri-pubblicizzazione avviato, gestione ancora in mano ad aziende che vogliono fare utili, sempre più  gestori privati o misti pubblici-privati che mercificano questo bene, creando utili, acquisendo potere, impoverendo i Comuni e con essi i propri cittadini.

Da qualche mese, in collaborazione con il preziosissimo supporto dei comitati di cittadini presenti nel nostro territorio, un gruppo di lavoro costituito da portavoce del Movimento 5 Stelle della Regione Marche, ha unito le proprie risorse per cercare di operare all’impedimento alla privatizzazione del bene acqua, che i burattinai del potere, più o meno palesemente, stanno cercando di far passare come unico possibile futuro scenario.

Di seguito riportiamo il testo del Comunicato stampa congiunto che vuol essere un primo punto di partenza verso la difesa della gestione pubblica della nostra cara, fresca, dolce acqua.

Comunicato congiunto2

 

 

Tanti significati dietro a quella poltrona

Marche Multiservizi: il Movimento 5 Stelle dice no al terzo consigliere del socio Hera, ulteriore passo verso l’aumento del potere del privato, voluto dal PD
Anche oggi il PD dimostra la propria incoerenza.
Nel 2011 aveva votato sì al referendum contro la privatizzazione dei servizi di pubblica utilità a rilevanza economica, oggi vota a favore della modifica dello statuto di MarcheMultiServizi Spa per dare ancora più forza alla gestione privata!
Da subito dopo il referendum , tutti i governi, da Berlusconi a Monti , per finire con l’attuale Premier , hanno disatteso la volontà popolare, espressa in sede referendaria.
Matteo Ricci non si differenzia: a marzo rassicura che, dalla cessione del 2,5% di azioni di MarcheMultiServizi Spa ad Hera Spa da parte del Comune di Pesaro e dello 0,7% da parte del Comune di Tavullia, quest’ultima aggiudicata definitivamente in questi giorni, “non ci sarebbero state modiche alla governance”; a luglio, invece, stipula un nuovo accordo che favorirà il socio privato aumentando il numero di consiglieri di Hera nel consiglio di amministrazione da 2 a 3. Mentre nei consigli dei comuni soci di MMS si sta ancora decidendo per la variazione dell’art 15 dello statuto di MMS, che toglierà la nomina del consigliere da parte della Provincia, la giunta pesarese ha già approvato i nuovi patti parasociali che prevedono che questo venga sostituito da un consigliere di Hera Spa. La modifica statutaria dell’articolo 15 chiesta dal Pd è la chiave per dare sempre più attuazione ad una privatizzazione di fatto.
Ma non è tutto: il patto parasociale tra Hera spa e Comune di Pesaro prevede che “la composizione del collegio sindacale non vari anche nel caso in cui Hera spa abbia la maggioranza delle quote sociali”. Qui Ricci sta andando avanti coi pensieri e forse sa qualcosa che noi non sappiamo.
Il comune a 5 stelle di Montelabbate ieri ha deliberato per il mantenimento dell’art 15 così come è .
Qualora la provincia debba rinunciare al proprio consigliere d’amministrazione, Montelabbate chiederà che possa essere scelto dai piccoli comuni azionisti, numerosi e poco rappresentati dall’unico consigliere ora presente nel C.D.A..
L’appello dei 5 Stelle ora va ai tutti i consigli comunali (Tavullia compresa) che non abbiano ancora deliberato la variazione statutaria di opporsi o comunque chiedere che venga sostenuto un consigliere pubblico in sede di elezione.
All’assemblea dei soci serve infatti l’85% per modificare lo statuto: Pesaro e Hera Spa non lo raggiungono da sole.
ll Movimento 5 stelle è coerente: ha sostenuto e sostiene ancora il referendum dimostrandosi l’unica forza politica che fa il vero interesse dei cittadini.
Il Partito Democratico non perde occasione per aumentare, nella gestione dei servizi pubblici, il potere del privato. Quest’ultimo di chi farà gli interessi?
Loro non si arrenderanno, noi neppure!!
I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Montelabbate, Pesaro, San Costanzo, Tavullia, Vallefoglia

Le Regionali: adesso cosa facciamo?

Analizzando i commenti post voto, si conferma ancora una volta, se ce ne fosse stato ancora bisogno, come non ci siano sconfitti dall’esito delle urne.

La sinistra ha vinto 5-2!!! La destra ha soffiato al PD due Regioni strategiche!!! Il M5S ha messo propri rappresentanti all’interno di tutti i Consigli Regionali!!! La Lega ha più che raddoppiato i voti!!!

Ecco, vedete? Tutti, ma proprio tutti, hanno individuato il proprio torrino sul quale far sventolare la propria bandiera.

In realtà hanno e abbiamo perso tutti.

L’affluenza alle urne della metà degli aventi diritto, conferma che tutte le forze politiche hanno perso. Non riusciamo più a coinvolgere, trascinare, rendere partecipi la maggior parte degli elettori per cui, ogni commento ai numeri, risulta essere pericolosamente inattendibile.

Nella nostra regione la percentuale dei votanti è passata dal 62,77% del 2010 al 49,78% del 31 Maggio scorso, riduzione in linea con l’andamento delle altre regioni interessate d questa tornata elettorale, ma che la dice lunga sull’apatia diffusa nella nostra società.

E adesso cosa facciamo?

Dobbiamo forse lavorare di più, essere amministratori più che governanti, pensare a chi ci ha voltato le spalle e non a chi sulle spalle ci è salito, per il giro d’onore.

Se la politica, a tutti i livelli, recupererà un minimo di serietà, e tornerà a rappresentare i cittadini ed i loro interessi, gli stessi cittadini, allora, torneranno a credere nella politica, nelle istituzioni, negli amministratori,e a quel punto, ma solo allora, forse si ricucirà lo strappo, uno strappo chiaro ed evidente ai più, ma considerato una semplice smagliatura da tutti coloro che, queste elezioni, pensano davvero di averle vinte.

 

Giovanni Furlani

Incontro del 7 Maggio 2015

Piacevolissima serata quella trascorsa insieme ai candidati consiglieri del M5S, alle prossime elezioni regionali.

I cittadini prestati alla politica si sono ancora una volta dimostrati tali, semplici, disponibili all’incontro, all’ascolto e alla ricerca di punti di vista alternativi, magari a loro precedentemente sconosciuti.

Buona anche la partecipazione del pubblico, sia da parte di nostri concittadini che di qualche “forestiero” i quali, interagendo con i candidati con argomentazioni varie e ricche di riflessioni, testimonianze e provocazioni, ha fatto sì che la serata trascorresse con ritmo ed interesse.

Anche per noi del gruppo di San Costanzo è stato una buona occasione per conoscerli di persona, sentire le loro voci, le loro energie, le loro cariche.

Un’unica riflessione, emersa nella serata, mi sento di sottolineare, chissà che non stimoli qualche indeciso: “Purtroppo non basta più il solo voto, ma occorre essere attivi”.

Noi siamo qua.

 

Giovanni Furlani

Montelabbate, 17 Aprile 2015

Venerdì scorso ho avuto il piacere di partecipare all’incontro in piazza ad Osteria Nuova, comune di Montelabbate, con alcuni deputati e senatori del M5S. Tra questi, il volto più noto era sicuramente quello di Luigi Di Maio, vice-presidente della Camera dei deputati, e personaggio di spicco dell’intero MoVimento, in visita insieme agli altri, all’unica amministrazione comunale in mano al MoVimento stesso, dell’intera provincia pesarese, in vista della prossima tornata elettorale. A fine Maggio infatti, anche nella nostra Regione, si terranno le elezioni per il rinnovo del Presidente e del relativo Consiglio Regionale. I vari gruppi interessati, stanno già diffondendo i propri slogan; tra questi di sicuro un elemento in comune a tutti, quello cioè del rinnovamento del cambiamento.

Di buon auspicio al cambiamento ed al rinnovamento, sono le candidature dell’ex-Sindaco di Pesaro Ceriscioli, per circa dieci anni assessore del capoluogo e per altri dieci Sindaco.

Più per il “cambiamento”, che per il rinnovamento, la candidatura di Spacca. Dal 1990 all’interno del palazzo regionale come Consigliere, è stato il Presidente della nostra regione negli ultimi dieci anni, due mandati sostenuti da coalizioni di centro sinistra. Per il terzo mandato, preso atto che la sinistra avrebbe scelto un “cavallo” diverso da lui, non si è abbattuto e, iniziando proprio con l’annunciato cambiamento, ha ben pensato di cambiare schieramento, diventando il candidato della lista civica supportata da chi, per dieci anni, ha fatto al suo governo, opposizione.

Tornando all’incontro di Venerdì, volevo condividere con voi lettori alcune sensazioni che mi sono rimaste impresse.

La prima, senza ombra di dubbio, è stata la semplicità con la quale tutti quanti loro vivono la propria missione; nessuna auto blu, nessun cerimoniale, nessuna inviolabile scaletta, ma tanta voglia di essere normali cittadini, pronti ad ascoltare chiunque, a prendere spunti interessanti, a sintonizzarsi sulla stessa lunghezza d’onda di noi semplici cittadini. La foto che da lì a pochi minuti girava sul Web e che ritraeva il buon Di Maio in procinto di salire e mettersi alla guida della Fiat Punto, la dice lunga sul profilo scelto.

A seguire, nel corso di un intervento, ci è stato presentato un indicatore socio-economico diverso dai vari ISEE, spread, PIL, ecc., il PIF. Acronimo di Prodotto Interno di Felicità, dovrebbe essere il vero faro di chi è responsabile della nostra salute, del nostro, lavoro, delle nostre comunità. I Sindaci, i Presidenti delle Regioni, il Presidente del Consiglio, dovrebbero riferirsi quasi esclusivamente a questo. Non sarà un caso se nel nostro Bel Paese, dove il sole la fa da padrone e caratterizza il nostro modo di vivere, si consumano più antidepressivi che nella maggior parte degli stati europei!

La circostanza poi ha fatto sì che si soffermassero sulla questione Whirpool/Indesit. Di questi giorni è la decisione presa dalla multinazionale americana di chiudere alcuni stabilimenti in Italia, e trasferire la produzione in Turchia e in Polonia. Ma perché proprio in questi due paesi? Se non hanno adottato neanche l’Euro? Già!!!!

Forse anche gli americani si sono resi conto che il socio/Italia, non lascia tante opportunità. Socio sì, poiché in un modo o nell’altro si prende la metà del tuo ricavato ma, nel momento del bisogno, ti abbandona, ti richiede la parte con anche gli interessi.

Ma un altra gestione è possibile. Proprio a Montelabbate sono riusciti a riprendersi la gestione dei tributi, togliendola ad Equitalia. Con una gestione più attenta e vicina alle esigenze del momento, si è preferito tendere la mano all’utente moroso, piuttosto che affossarlo nella propria situazione. Certo è che in Amministrazione dovranno lavorare di più e, soprattutto, valutare al meglio caso per caso. Ma scusate, qual è il significato della parola Comune e quale la sua missione?