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40,00 € a testa

Interessante Consiglio Comunale quello tenutosi giovedì 26 luglio.

A tenere banco e a catalizzare l’attenzione e la discussione dei presenti, è stata sicuramente la proposta della maggioranza di realizzare un nuovo campo da calcio a 5 (ma anche a 8), in erba sintetica.

Progetto pronto, coperture finanziare trovate, approvazione in C.C. e……. SI PARTE!!!!

Finalmente anche San Costanzo si doterà di un impianto in sintetico.

Sì, finalmente. Perché per quanto esposto durante la discussione, sembrerebbe che proprio questo tipo di impianto manchi alla nostra comunità. Tantissimi giovanissimi atleti si sono visti costretti ad “emigrare” in strutture e società dei comuni limitrofi, proprio perché non avevamo una struttura come questa. Anche la nostra squadra di calcio ad 11, si è vista obbligata ad allenarsi, nel corso della scorsa stagione, in una struttura del comprensorio fanese. Tanti nostri concittadini, amanti del calcetto, spendono fino a 100,00 € all’ora per accedere a strutture di questo tipo.

Il nuovo impianto

“..non sarà il campo di allenamento dell’U.S. San Costanzo ma sarà un campo aperto alla cittadinanza..”

L’area interessata per la costruzione del nuovo impianto, è quella adiacente il campo sportivo comunale e la costruzione sostituirà quello che ora è il campo di allenamento della squadra di calcio cittadina. Stando all’esposizione del progetto, la vicinanza al campo esistente permetterà la condivisione degli spogliatoi per i due impianti, permettendo così di risparmiare i soldi per la loro costruzione.

Da cittadino, ancora prima che come consigliere, mi è piaciuta l’idea dell’amministrazione di investire in impianti sportivi. Ritengo lo sport in genere, specialmente per ragazzi in età scolastica, fondamentale per la crescita fisica, caratteriale e sociale. Non può esserci sport vero e sano, se non ci sono strutture, società ed appassionati.

Ma giovedì la mia carica di portavoce mi ha obbligato ad elaborare una mia posizione in merito, in rappresentanza di una parte di comunità.

Pur amando il calcio giocato alla follia, ritengo la vera follia, investire soldi (parliamo di 190.000,00 €) in quel tipo di impianto.

Il campo sportivo comunale, il campo sportivo di Cerasa, le piste polivalenti di Stacciola, San Costanzo e Cerasa, oltre al Palazzetto dello sport Comunale, mi sono sembrate strutture più che sufficienti per la pratica del calcio a 11, a 8 o a 5. Sono cresciuto, insieme ai miei amici cerasani, tirando calci al pallone nel campo in erba della nostra piccola frazione. La nostra presenza quotidiana, specialmente nel periodo invernale, impediva in prossimità delle porte, all’erba di crescere e spesso i portieri, giocavano all’interno di vere e proprie pozzanghere di fango.

La scorsa settimana, in occasione delle olimpiadi comunali, ho potuto verificare come il manto erboso sia uniforme e compatto. Nessuno si è preso cura di lui, ma nessun altro lo ha usurato, segno che una gran voglia di calcio, in particolar modo a Cerasa, non ce n’è.

Ho cercato allora di far capire loro che quella scelta avrebbe soddisfatto l’esigenze di pochi.

Ho detto loro che una superficie diversa dall’erba sintetica, avrebbe permesso un utilizzo dell’impianto anche per altre attività oltre a quelle calcistiche come il tennis, il pattinaggio, ecc.. Si sarebbe potuto prevedere anche una tensostruttura di copertura e renderlo così idoneo anche alle attività indoor, come la pallavolo, il basket, le arti marziali, la ginnastica sportiva e non, ecc.. Pensate, solo nei mesi estivi, trasformare l’impianto per quelle attività sulla sabbia come il beach volley o il beach tennis!!

Apparentemente non sono riuscito a scalfire le loro posizioni granitiche.

La mia impressione è che quell’impianto lì doveva nascere, così doveva essere realizzato, perché così serviva. Se poi sarà veramente un impianto per la comunità o per pochi intimi, lo scopriremo nei prossimi anni.

 

Giovanni Furlani