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Acqua-due-o, una delle cinque stelle

Una delle molecole più semplici in natura, sicuramente il più importante tra i solventi, spesso causa di liti, scontri e guerre tra noi componenti del genere umano. Tanti i modi di definire l’acqua, tante le volontà di controllarne la proprietà, la distribuzione, il business.

Tutto questo, purtroppo, non accade soltanto nei villaggi africani o negli altri territori aridi e desertificati.

L’acqua è per il genere umano e non solo, un bene di prima necessità, fondamentale per la vita di tutti gli esseri viventi.

Se è vero che oltre il 70% del nostro corpo è costituito proprio di acqua, ci rendiamo subito conto di quanto sia per noi prezioso. Vista l’importanza di questo bene, occorrerebbe non sprecarlo, occorrerebbe non considerarlo una merce sulla quale fare profitto, occorrerebbe condividerlo con tutti.

Da qualche decennio però, i nostri amministratori, a tutti i livelli, sembrerebbero aver fiutato il “Business acqua”; a conferma di questo la necessità, con il referendum del 2011, di mettere nero su bianco in merito alla proprietà ed alla gestione pubblica dell’acqua.

A distanza di appena un lustro da quel plebiscitario esito che sancisce la volontà del popolo italiano di una gestione completamente pubblica del bene acqua, la realtà è assai diversa: nessun processo di ri-pubblicizzazione avviato, gestione ancora in mano ad aziende che vogliono fare utili, sempre più  gestori privati o misti pubblici-privati che mercificano questo bene, creando utili, acquisendo potere, impoverendo i Comuni e con essi i propri cittadini.

Da qualche mese, in collaborazione con il preziosissimo supporto dei comitati di cittadini presenti nel nostro territorio, un gruppo di lavoro costituito da portavoce del Movimento 5 Stelle della Regione Marche, ha unito le proprie risorse per cercare di operare all’impedimento alla privatizzazione del bene acqua, che i burattinai del potere, più o meno palesemente, stanno cercando di far passare come unico possibile futuro scenario.

Di seguito riportiamo il testo del Comunicato stampa congiunto che vuol essere un primo punto di partenza verso la difesa della gestione pubblica della nostra cara, fresca, dolce acqua.

Comunicato congiunto2

 

 

Mi “rifiuto” di crederlo!!!

Rifiuti3L’altra sera, al consiglio comunale, le mie povere orecchie hanno sentito un qualcosa che mi ha lasciato basito, tanto da non credere a quanto sentivo!!!

Durante la nostra campagna elettorale dello scorso anno vi abbiamo promesso che il nostro impegno sarebbe stato focalizzato, tra i vari punti presentati, sull’argomento rifiuti, croce e delizia per il nostro comune, ma soprattutto, e mai come quest’anno, fonte di salasso a causa della TARI, ovvero la tassa sui rifiuti.

Come tutti sapete noi siamo legati all’ASET attraverso un contratto stipulato nel 2001 di durata trentennale, con scadenza nel 2030, siamo appena a metà e siamo scontenti già da un pezzo.
Nonostante tutti gli anni sentiamo dire dall’amministrazione che siamo uno dei comuni più ricicloni d’Italia il costo dei rifiuti continua a crescere a causa delle fatture di ASET sono sempre più elevate senza una valida spiegazione, e soprattutto senza che nessuno di nessuna amministrazione presente o passata si sia preoccupata di verificarne il motivo… tanto pagano i cittadini!!!

Stiamo esaminando da tempo i documenti legati alla gestione dei rifiuti, analizzando le fatture di ASET, i piani economico finanziari e le schede tecniche. Il calcolo non è semplice, il sistema è complicato ma nonostante siamo solo all’inizio notiamo già che i conti non tornano.

Durante i vari incontri con l’amministrazione del comune abbiamo più volte parlato di questo aspetto, dimostrando sempre la massima collaborazione per trovare una soluzione per poter abbassare questa odiata TARI. Abbiamo sperato che questa nostra disponibilità potesse fungere da stimolo per trovare una gestione alternativa più economica, ma fino ad oggi abbiamo visto il solito immobilismo che vediamo a San Costanzo da molti anni ormai.
Più volte ci è stato detto a voce che non è possibile rescindere da tale contratto  perché ci sono delle penali, nessuno però ci ha mai quantificato tale cifra!!!
La prima volta che abbiamo chiesto di effettuare questo calcolo con precisione attraverso una interrogazione, alla quale la giunta è obbligata a rispondere, la risposta è stata UDITE UDITE: Non ci sono penali!!!
Ripeto: NON CI SONO PENALI!!!

Durante il consiglio di Martedì sera 30 Giugno il gruppo del M5S non credeva alle proprie orecchie data la gravità dell’informazione ricevuta.
Questo significa che le varie giunte che si sono succedute dal 2001 ad oggi sono sottostate ad un contratto senza mai preoccuparsi di migliorarlo o cercare aziende alternative per offrire un servizio migliore e soprattutto meno costoso, in pratica non si sono preoccupati del portafoglio dei propri cittadini.

Se a tutto questo aggiungiamo il fatto che l’ASET sforna guadagni stellari ogni anno anche coi nostri soldi, capirete che la situazione comincia a farsi pesante per tutti noi abitanti di San Costanzo.
Solo nel 2013 l’ASET ha guadagnato 1.600.000 Euro (un milione e seicento mila), e nel 2014 addirittura 2.200.000 Euro (due milioni e duecento mila),  avete capito bene, le cifre sono queste e sono da capogiro. Questi soldi per il 97% vanno al comune di Fano.

Vi ripeto il concetto per farvi capire meglio la gravità di quanto accaduto fino ad oggi: Le amministrazioni comunali di San Costanzo dal 2001 ad oggi hanno permesso che i soldi della nostra tassa dei rifiuti andassero ad ingrassare il bilancio del comune di Fano senza mai muovere un dito a difesa nostra e del nostro portafoglio, e peggio ancora, hanno voluto far credere ai cittadini che non fosse possibile trovare soluzioni più economiche quando invece scopriamo che non vi sono penali in caso di rescissione del contratto.

Io personalmente mi sento particolarmente offeso da tutto ciò, perché gli amministratori del nostro comune mi hanno costretto a regalare soldi al comune di Fano quando avevano tutte le opportunità di valutare soluzioni o aziende alternative, magari più economiche, in grado di offrirci un servizio migliore a prezzo più basso, utilizzando laddove servisse l’arma che tutti i clienti usano quando un fornitore non fa il proprio dovere, ovvero la minaccia di cambiare fornitore.

Ora mi chiedo, perché mai tali amministratori hanno deciso tutto ciò ben sapendo che quello che stavano facendo non era certo il bene dei cittadini di San Costanzo?
Un’idea me la sono fatta… sarà forse perché l’ASET è di fatto un azienda municipalizzata gestita da politici?
Fate un pò i vostri conti e scoprirete che siamo stati tutti usati come pedine per giochi di partito, o peggio ancora siamo stati usati come bancomat per ingrassare i bilanci di qualcun altro.

Non vi sentite presi in giro? Io tantissimo!!!

Come promesso noi proseguiamo la nostra battaglia per la difesa dei diritti dei cittadini di San Costanzo, per farlo abbiamo bisogno anche di Voi, anche della vostra semplice indignazione.

 

Gianluca Gabanini

Montelabbate, 17 Aprile 2015

Venerdì scorso ho avuto il piacere di partecipare all’incontro in piazza ad Osteria Nuova, comune di Montelabbate, con alcuni deputati e senatori del M5S. Tra questi, il volto più noto era sicuramente quello di Luigi Di Maio, vice-presidente della Camera dei deputati, e personaggio di spicco dell’intero MoVimento, in visita insieme agli altri, all’unica amministrazione comunale in mano al MoVimento stesso, dell’intera provincia pesarese, in vista della prossima tornata elettorale. A fine Maggio infatti, anche nella nostra Regione, si terranno le elezioni per il rinnovo del Presidente e del relativo Consiglio Regionale. I vari gruppi interessati, stanno già diffondendo i propri slogan; tra questi di sicuro un elemento in comune a tutti, quello cioè del rinnovamento del cambiamento.

Di buon auspicio al cambiamento ed al rinnovamento, sono le candidature dell’ex-Sindaco di Pesaro Ceriscioli, per circa dieci anni assessore del capoluogo e per altri dieci Sindaco.

Più per il “cambiamento”, che per il rinnovamento, la candidatura di Spacca. Dal 1990 all’interno del palazzo regionale come Consigliere, è stato il Presidente della nostra regione negli ultimi dieci anni, due mandati sostenuti da coalizioni di centro sinistra. Per il terzo mandato, preso atto che la sinistra avrebbe scelto un “cavallo” diverso da lui, non si è abbattuto e, iniziando proprio con l’annunciato cambiamento, ha ben pensato di cambiare schieramento, diventando il candidato della lista civica supportata da chi, per dieci anni, ha fatto al suo governo, opposizione.

Tornando all’incontro di Venerdì, volevo condividere con voi lettori alcune sensazioni che mi sono rimaste impresse.

La prima, senza ombra di dubbio, è stata la semplicità con la quale tutti quanti loro vivono la propria missione; nessuna auto blu, nessun cerimoniale, nessuna inviolabile scaletta, ma tanta voglia di essere normali cittadini, pronti ad ascoltare chiunque, a prendere spunti interessanti, a sintonizzarsi sulla stessa lunghezza d’onda di noi semplici cittadini. La foto che da lì a pochi minuti girava sul Web e che ritraeva il buon Di Maio in procinto di salire e mettersi alla guida della Fiat Punto, la dice lunga sul profilo scelto.

A seguire, nel corso di un intervento, ci è stato presentato un indicatore socio-economico diverso dai vari ISEE, spread, PIL, ecc., il PIF. Acronimo di Prodotto Interno di Felicità, dovrebbe essere il vero faro di chi è responsabile della nostra salute, del nostro, lavoro, delle nostre comunità. I Sindaci, i Presidenti delle Regioni, il Presidente del Consiglio, dovrebbero riferirsi quasi esclusivamente a questo. Non sarà un caso se nel nostro Bel Paese, dove il sole la fa da padrone e caratterizza il nostro modo di vivere, si consumano più antidepressivi che nella maggior parte degli stati europei!

La circostanza poi ha fatto sì che si soffermassero sulla questione Whirpool/Indesit. Di questi giorni è la decisione presa dalla multinazionale americana di chiudere alcuni stabilimenti in Italia, e trasferire la produzione in Turchia e in Polonia. Ma perché proprio in questi due paesi? Se non hanno adottato neanche l’Euro? Già!!!!

Forse anche gli americani si sono resi conto che il socio/Italia, non lascia tante opportunità. Socio sì, poiché in un modo o nell’altro si prende la metà del tuo ricavato ma, nel momento del bisogno, ti abbandona, ti richiede la parte con anche gli interessi.

Ma un altra gestione è possibile. Proprio a Montelabbate sono riusciti a riprendersi la gestione dei tributi, togliendola ad Equitalia. Con una gestione più attenta e vicina alle esigenze del momento, si è preferito tendere la mano all’utente moroso, piuttosto che affossarlo nella propria situazione. Certo è che in Amministrazione dovranno lavorare di più e, soprattutto, valutare al meglio caso per caso. Ma scusate, qual è il significato della parola Comune e quale la sua missione?

TARI, TARI, TARI, AH…

La legge è uguale per tutti.
Se è la legge che ti impone certe scelte, c’è poco da fare.

Dietro queste due prime dichiarazioni, è possibile giustificare qualsiasi tipo di atteggiamento o di comportamento.

La Befana ormai ha ultimato tutte le consegne ma questa volta, anziché carbone o cipolle, a tanti ha portato la Tari.

Quella arrivata nelle nostre case la scorsa settimana, non è altro che il conguaglio relativo alla Tassa Rifiuti dovuta per l’anno 2014. Tutti lo sapevamo, visto che l’Amministrazione ne aveva già descritto le modalità di riscossione, subito dopo la scorsa estate, ma molti se la erano dimenticata.

Grazie alla legge di stabilità 2014 infatti, tutti i comuni sono costretti ad incassare quanto speso per la raccolta e la gestione dei rifiuti, attraverso la TARI.

Nella ripartizione dei costi, si è tenuto conto sia del tipo di utenza, sia della superficie degli immobili, sia del numero dei residenti.
Come nei migliori cartoni di Walt Disney, una bella mescolata e…… ecco fatto, a voi i numeri.

La maggior parte dei nostri concittadini, ligi al dovere, all’appartenenza politica, hanno al massimo mugugnato, ma poco più, altri invece, forse stufi di questo continuo chiedere soldi, forse perché in difficoltà economiche o forse soltanto perché svegli, hanno avuto la buona volontà di rivolgersi in Comune in cerca di spiegazioni.

“Tutto corretto, tutto regolare”, queste le prime parole di difesa degli amministratori fino a poi, in alcuni casi, doversi ricredere per conteggi applicati nel modo non corretto.

A questo punto allora, chiediamo lumi su come questa tassa debba essere calcolata, al fine di poter autonomamente capire se quanto ci apprestiamo a pagare, sia veramente quanto dovuto.

Attenzione però: se qualcuno potrebbe vedersi ridotta l’entità del conguaglio, per altri potrebbe accadere l’esatto contrario. Dimostriamoci cittadini onesti fino in fondo e non solo quando ci fa comodo.

Rimaniamo in contatto

Giovanni Furlani

E che mondo ad Ecomondo

Sembrerebbe che l’uomo in generale, l’italiano nella nostra fattispecie, sia veramente interessato alla causa ambientale se, è cosa di questi giorni, organizza a cadenza annuale, una Exhibition (per renderla un po’ più internazionale) imperniata solo ed esclusivamente sui rifiuti, domestici, industriali, e sul loro recupero o smaltimento.

Proprio oggi infatti chiude i battenti l’ottava edizione della più importante fiera del settore a livello continentale. Per chi ha avuto il piacere di visitarla, io l’ho fatto nella giornata inaugurale di Mercoledì 5 Novembre, avrà notato come si possa pensare, vedere e considerare il rifiuto da più punti di vista: c’è chi pensa a produrlo, chi a distribuirlo, chi a raccoglierlo e chi a recuperarlo.

Beh, non si può certo dire che non lo si abbia a cuore!!!!

Curiosando tra i vari padiglioni e tra i vari stand, ho trovato diversi espositori che,con le loro “innovazioni”, rapportate alla nostra realtà sancostanzese, hanno generato in me la voglia di capirci di più.

La principale, senza dubbio, è caratterizzata dalla produzione e dal recupero degli oli vegetali esausti.

Questo prodotto risulta essere uno tra i prodotti principi della raccolta differenziata, poiché con la sua raccolta si ottengono due benefici, primo quello di non inquinare i terreni e/o le falde riversandolo direttamente nell’ambiente e secondo, poiché tra i più semplici da riciclare, può essere riutilizzato in settori all’avanguardia quali la cosmesi, la produzione di mangimi per animali o come bio-carburante, ben contenti di ottenere un prodotto ottimo a costi concorrenziali.

Come ben saprete, nella nostra comunità, la raccolta rifiuti differenziata prevede, per questo tipo di rifiuto, il conferimento presso il centro raccolta rifiuti, ubicato presso uno dei depositi di ASET a Fano.

Se tutti fossimo ligi e sensibili a questa problematica, tutti quanti dovremmo aver già conferito l’olio presso il centro raccolta e, se decidessimo di verificare i numeri dei chili raccolti pro-capite di noi sancostanzesi, ci accorgeremmo che…… non friggiamo!!!! Non solo, non consumiamo sottolio, tonno in scatola o tutti altri alimenti e/o modalità di cottura che ne prevedano un impiego e la conseguente produzione di rifiuto.

La realtà è un’altra. Tutti noi preferiamo sgocciolare il contenuto delle scatolette nei nostri lavandini, infischiandoci se poi tra qualche mese occorrerà chiamare l’autospurgo; a volte preferiamo riversare l’olio esausto in una bottiglia di plastica e racchiuderla nel sacchetto dell’indifferenziato.

Ad oggi, nel territorio nazionale, solo il 20% dell’olio vegetale esausto viene recuperato. La mia impressione, del tutto personale, è che nella nostra comunità, neanche il 2% viene raccolta.

Sapete che ci sono modalità di recupero in grado di rimborsarvi immediatamente un controvalore per l’olio che conferirete alla catena del riuso?

Sapete che altre amministrazioni hanno installato nel proprio territorio, dei punti di raccolta dedicati per questa tipologia di prodotto, ottenendo da questo, sia un ritorno economico per sé che per i cittadini virtuosi?

Nelle prossime settimane raccoglieremo numeri, metodologie, informazioni per cercare di capirne di più, per poi condividere con voi gli eventuali sviluppi.

Curiosando ancora tra i vari produttori di sacchetti, contenitori, macchine e associazioni, ho scambiato le mie impressioni con una gentilissima signora, presso lo stand del CONAI, consorzio nazionale imballaggi.

Ne esco abbastanza rammaricato come lo era la signora al trattare certi argomenti apparentemente inspiegabili, ma anche più convinto che se il tuo obiettivo, il tuo punto di vista è ben fisso verso la salvaguardia e la tutela dell’ambiente, non puoi non cozzare su comportamenti delle istituzioni alquanto discutibili e sorretti da importanti interessi economici e di occupazione di cariche e di poltrone.

Il mio racconto per il momento finisce qui, ma prima vorrei trasmettervi l’impressione che ho avuto in quelle poche ore trascorse sopra quel palco della Green Economy.

Non ho sbagliato a posizionarmi sul palco e non sotto; il cittadino “normale” come posso essere stato io Mercoledì, è l’attore protagonista della Green Economy, è lui che produce i rifiuti, è lui che li compra, è lui che ne paga i trasporti, è lui che ne paga le trasformazioni, è lui che ne paga gli investimenti per la loro gestione. Dietro le quinte ci sono le società di servizio, le amministrazioni, i consorzi per i recuperi, i trasportatori, i produttori delle macchine e degli impianti per la trasformazione dei rifiuti che, tutti quanti, ne traggono vantaggi economici.

Ma tutto questo è possibile perché noi persone normali facciamo il lavoro più importante e più delicato, quello della selezione dei rifiuti che, buon per loro, viene fatto GRATIS!!!

Svegliamoci!!!

Giovanni Furlani

Un occasione persa

Logo M5S FANOCome avete avuto modo di leggere nel mio ultimo articolo, in cui lodavo il comportamento che faceva ben sperare per quanto riguarda la collaborazione, oggi devo prendere atto che c’è qualcosa anche che non va, almeno per quello che riguarda la nostra opinione in merito alla trasparenza che è DOVEROSA nei confronti dei cittadini.

Ho inviato una mail in cui chiedevo di poter assistere in qualità di spettatore all’aeprtura delle buste, di seguito vi copio il testo della mail inviata ieri mattina:

“Con la presente sono a richiedere di poter assistere all’apertura delle offerte in relazione alle richieste di preventivo inviate ai negozi di alimentari del paese per il servizio mensa degli asili di San Costanzo e di Cerasa.
Il motivo della mia richiesta risiede nel fatto che alcuni cittadini hanno disapprovato il fatto che negli ultimi anni non sia stata fatta questa gara, è opinione loro che in qualche modo siano stati favoriti alcuni negozi rispetto ad altri, e per questo chiedono più trasparenza in atti di questo genere.
Vi prego di farmi sapere data e ora in cui le buste verranno aperte e di concedermi di partecipare in qualità di spettatore.
Grazie, cordiali saluti.”

Di seguito vi indico la risposta ricevuta oggi:

“Gent.mo Gianluca,
con la presente vengo a rispondere alla sua richiesta spiegando quanto segue:
IL Decreto Legislativo N. 267/2000 prevede attribuzioni specifiche degli organi di governo quali Consiglio, Giunta e Sindaco e dei Responsabili di Settore.
Pertanto per il principio di competenza ne Sindaco, ne assessori, ne consiglieri partecipano all’apertura dei preventivi per la fornitura di generi alimentari per il servizio mensa nelle scuole materne di San Costanzo e Cerasa in quanto di competenza del Funzionario del settore interessato. Dopo l’aggiudicazione delle forniture sarà possibile visionare tutti gli atti inerenti le offerte pervenute e il conseguente affidamento.
Cordiali saluti
Il responsabile
Milena Borfecchia”

Sono personalmente deluso da questa risposta, perchè credo che si sia persa una buona occasione per recuperare un errore fatto nei confronti dei cittadini. Vi ricordo infatti che la gara per la fornitura degli asili non viene fatta da almeno 4/5 anni (anche a me paiono troppi a dire il vero), alcuni cittadini sono stati molto sospettosi di questa gestione, e per come si sono susseguiti i fatti purtroppo devo dire che i dubbi sono cresciuti:

1 Settembre 2014
Invio una mail in cui chiedo di accedere agli atti in merito al materiale relativo alle ultime gare per la fornitura degli alimenti agli asili.

12 Settembre 2014
Ricevo la seguente risposta:
Per quanto riguarda la mensa dell’asilo, nel 2013, il servizio era stato confermato ad alcune ditte locali che avevano mantenuto gli stessi prezzi e le stesse condizioni dell’anno precedente; la determina di riferimento del responsabile, allegata alla presente, è la n. 142/342 del 20.09.2014.
Per l’anno 2014  l’Ufficio Economato sta predisponendo gli atti per una nuova gara e a breve saranno inviate le lettere alla ditte locali per presentare le offerte.
L’Istruttore di Segreteria
Lorenzo Ricci”

15 Settembre 2014
Partecipo su mia richiesta alla riunione in cui vengono stabilite le modalità in cui inviare le richieste e le condizioni di fornitura e di partecipazione alla gara, come già indicato nel mio ultimo articolo.

Ora, dopo la risposta ricevuta le domande che porgo all’amministrazione comunale sono le seguenti:

  • Come mai dopo tanta apertura dimostrata in precedenza ora dimostrate questa chiusura?
  • Per quale motivo vi nascondete dietro un Decreto legislativo senza tenere presente che esiste sempre un altra legge, ovvero quella del buon senso? Non ritenete che sia importante offrire la possibilità ai cittadini di verificare il Vs operato?
  • Nel momento in cui i cittadini hanno espresso dei dubbi sul Vs operato come mai invece che provare a ricucire il raporto con gli stessi chiudete le porte?
  • E’ vero che esiste la possibilità di verificare dopo gli atti, ma non trovate che permettere ai cittadini, o ad un rappresentante degli stessi, di partecipare all’apertura delle buste sia la migliore soluzione per dissipare ogni dubbio?
  • Se ancora non vi è chiaro alcuni cittadini hanno espresso il dubbio che ci siano stati degli inciuci in passato al riguardo di questa cosa, vi siete resi conto che con questo vs comportamento non li avete rassicurati questi cittadini?

Termino ricordandovi che i Vs datori di lavoro sono i cittadini del comune di San Costanzo, e che esiste sopra tutte una legge che è quella morale, in virtù della quale avreste dovuto permettere a chiunque avesso voluto di presenziare in qualità di spettatore.

Avete perso un occasione.

Gianluca Gabanini (Consigliere comunale M5S)

Diamo a Cesare quello che è di Cesare

Logo M5S FANODurante la campagna elettorale abbiamo detto che a noi non interessano poltrone, non interessano giochi politici, non siamo quelli che dicono NO a tutto sempre e comunque, non siamo per forza contro a prescindere.

Abbiamo detto, e quì lo riconfermiamo, che il nostro modus operandi è orientato al rapporto costruttivo, alla collaborazione fattiva orientata al risultato e non al merito politico, il nostro impegno è rivolto a fare qualcosa di buono per la cittadinanza senza secondi fini.

Per questo motivo vogliamo quindi portare a conoscenza dei cittadini un gesto che abbiamo apprezzato particolarmente e che riteniamo stia a significare che la giunta ha compreso e accettato il nostro messaggio… almeno speriamo!!!

Durante la conferenza dei capigruppi di ieri mattina è saltato fuori il discorso relativo al fatto che da qualche anno non veniva fatta la gara d’appalto per la fornitura di generi alimentari per le mense delle scuole materne di San Costanzo e di Cerasa. Discorso capitato a fagiolo anche in virtù di una mia interrogazione fatta qualche ora prima in cui ne chiedevo il motivo.
Durante la chiacchiarata in merito mi è stato detto che siccome i fornitori riconfermavano le tariffe degli anni precedenti non è stato ritenuto necessario ripetere la licitazione privata.

Apro e chiudo una parentesi al riguardo per non andare fuori argomento. Questa decisione ritengo sia stata pessima e superficiale e mi ha profondamente deluso in quanto non è stata data la possibilità alle imprese locali di correggere il tiro e concorrere nuovamente. Se si fosse rifatta la gara d’appalto magari qualche azienda avrebbe potuto decidere di abbassare i prezzi, magari nel tempo erano intercorse delle modifiche all’azienda (ad esempio il cambio di alcuni fornitori) tali da renderla più competitiva, con ovvi vantaggi per l’economia della scuola che avrebbe risparmiato qualche soldo pubblico.

Ma questo è il passato, non serve e non voglio rimarcare questo errore… andiamo avanti e riprendiamo il filo del discorso, qual è stato il gesto che vogliamo apprezzare pubblicamente con questo articolo? Dopo la conferenza dei capigruppo, una volta rientrato in farmacia per riprendere il lavoro quotidiano, ho ricevuto una telefonata da parte di Rubens Camilloni (assessore in carica AL BILANCIO – PERSONALE – BENI PUBBLICI – ATTIVITA’ PRODUTTIVE E COMMERCIO – LAVORI PUBBLICI), che mi invitava a partecipare ad una riunione dove si valutavano i parametri da inserire nella nuova gara di appalto che si stava preparando e le condizioni di fornitura da accettare per la partecipazione alla gara stessa.

Questo gesto è stato per noi molto importante, è stata colta la nostra disponibilità al dialogo e alla ricerca comune di soluzioni atte al perseguimento di una migliore gestione e amminisrazione del bene pubblico, sia esso patrimoniale o meno, e rivolte a miglioramento dei servizi al cittadino.
Durante la conferenza e la riunione successiva, mentre si discuteva di alcuni problemi legati alla scelta dei parametri dei prodotti e sulle condizioni da richiedere ai fornitori al fine di ottenere un risultato euqilibrato dal punto vista economico e garantire la giusta qualità dei prodotti selezionati per la mensa, sono stati ascoltati alcuni miei suggerimenti al riguardo, e siamo giunti alla costruzione di un format standard, ripetibile senza costi o sforzi particolari ogni anno prima dell’inizio delle scuole.
Personalmente ritengo che in poco tempo, grazie a questa collaborazione tra le parti (chiamiamole se proprio vogliamo maggioranza e opposizione) è stato raggiunto un ottimo risultato, sicuramente migliorabile e perfettibile, ma comunque un ottimo punto di partenza.

Sono soddisfatto, questo è l’atteggiamento giusto per risolvere i problemi del comune e migliorare i servizi ai cittadini, spero che quella di ieri sia stata solo la prima di tante riunioni, al di fuori di quelle istituzionali, nate allo scopo di collaborare.

 

Gianluca Gabanini (Consigliere comunale)

P.S. Aggiungo una nuova proposta: Che ne dite se ci mettiamo a tavolino assieme per analizzare le varie voci di spesa dei vari capitoli e titoli del bilancio? Magari riusciamo a trovare insieme un modo per risparmiare qualche altro euro.. il che tradotto in altre parole significa meno tasse per i cittadini.

 

Consiglio comunale del 27/08/201

Eccoci, come promesso, a redarre un resoconto del consiglio comunale che si è svolto 2 giorni fa, Mercoledì 27 Agosto 2014.

Comincio col dire che sono rimasto profondamente deluso da questo consiglio, ed elenco di seguito i motivi del mio stato d’animo:

  1. Dato gli argomenti di così elevata importanza questo incontro è stato pubblicizzato poco o nulla. Si parlava di IMU, TASI e TARI, se ne discuteva il regolamento di applicazione e niente popodimeno che le scelte che ne hanno stabilito le tariffe. In sostanza si è trattato di un consiglio in cui è stato deciso il monte totale delle tasse comunali che tutti i nostri cittadini si troveranno a pagare per quanto riguarda il 2014. Un argomento credo importantissimo.
  2. Nonostante l’importanza dell’argomento io ho ricevuto la mail con la convocazione venerdì mattina 22 Agosto, con soli 5 giorni di anticipo (tra questi anche il week end). All’interno di questa mail c’era il materiale da studiare sul quale poi si sarebbe votato.
  3. La conferenza dei capigruppi, all’interno della quale si sarebbe anticipata la discussione degli stessi argomenti del consiglio è stata convocata Lunedì 25 Agosto alle ore 8.30 (quindi sono stato avvisato con 3 giorni di anticipo).
  4. La stesura del regolamento e l’importo delle tariffe, conseguenti aell’applicazione del regolamento e dei coefficienti stabiliti è stata fatta senza nessun incontro preventivo,  in sostanza la giunta ha deciso e ha detto: prendere o lasciare; senza nessun coinvolgimento da parte nostra (cominciamo da subito quindi col non mantenere quanto promesso in campagna elettorale)

In sostanza la giunta ha fatto subito quello che gli è parso, infischiandosene di quanto promesso e delle nostra proposta di collaborazione. Ha deciso per tutti e ci ha detto prendere o lasciare, forte dei voti di maggioranza. In pratica abbiamo assistito subito al primo teatrino, piuttosto triste e sconsolante in cui abbiamo capito come funzioneranno le cose da quì per i prossimi 5 anni.
In virtù di quanto sopra esposto non ho potuto fare altro che astenermi da ogni votazione in quanto non ho avuto modo di valutare se il lavoro fatto è corretto o no.

Entrando nel merito delle argomentazioni che abbiamo ascoltato vado ad illustrare quanto in merito alle 3 tasse che andremo a pagare: IMU, TASI e TARI.

IMU
Questa è la classica patrimoniale di fatto sul reddito catastale da immobili… anche se ammetto che non ho ancora capito come un immobile costruito con anni di sudore e sacrifici, per il quale pago una cifra incredibile di interessi bancari possa generare un reddito.
E’ praticamente uguale agli anni scorsi, fatto salvo le rivalutazioni del catasto che ha trasformato case normali in villini o case fatiscenti in case di pregio solo perchè in centro storico (cat A1, A8 e A9).
Non viene pagata quindi sulla prima casa (fatto salvo la categoria catastale sopra indicata), ma viene rivalutata la rendita catastale al 5%.

TASI
Questa è l’IMU sulla prima casa mascherata da tassa sui servizi, infatti la paga chi non paga l’IMU. Questa è la prima conferma delle bugie raccontate nelle varie campagne elettorali nazioni, dove dicevano che avrebbero abolito l’IMU… di fatto ha cambiato nome.
Ancora mi chiedo come mai gli italiani ci caschino sempre!!!

TARI
Eccoci alla tassa sui rifiuti… e quì sono dolori. Lo stato ha stabilito che il costo della gestione dei rifiuti deve essere coperto integralmente al 100% con la TARI, quindi di fatto c’è un aumento dettato da questa clausola non presente negli anni scorsi, a questo si aggiunge che l’ASET come di consueto ha aumentato i costi di gestione e trasporto dei rifiuti, l’importo globale da coprire a livello comunale è quindi piuttosto importante.

Dobbiamo prendere atto che la giunta non ha nessuna intenzione di risparmiare sui costi di gestione dei rifiuti, ci è stato raccontato che sono state avviate delle procedure e delle richieste di incontri per ridurre i costi applicati dall’ASET.
Come mai così tardi ci chiediamo noi???
IL Sindaco ci dice che si è battuta come un Leone contro la fusione di ASET e per il bene di San Costanzo… peccato che queste battaglie non contino nulla, perchè avendo il comune di San Costanzo solo lo 0,97% di proprietà di fatto neanche veniamo presi sul serio (questo lo sapevamo anche noi… visto che contiamo come il 2 di bastoni quando comanda denari).
Perdonate l’ardire… ma queste per noi sono solo balle infiocchettate ad arte per i cittadini.
Come ormai tutti sapete abbiamo un contratto con l’ASET trentennale, stipulato nel 2001. La giunta ci dice che non è possibile rescindere da questo contratto perchè ci sono delle penali, ma quando ho chiesto a quanto ammontano queste penali la risposta dell’assessore Camilloni Rubens è stata: “non lo so”.
COSAAAAAAAAAAAA??????????????? Come non lo sa????
Credo inaccettabile che non si sappia questa cifra, così importante per il bene del paese, in grado di fare la differenza… in sostanza la giunta, per motivi che possiamo solo immaginare, di fatto dimostra che non vuole trovare soluzione alternative per risparmiare sulla gestione dei rifiuti, a parole dice di aver preso in esame la questione ma nei fatti non lo ha mai fatto e continua a prendere in giro i cittadini facendo credere il contrario.
Il fatto che non si sappia l’ammontare delle penali ci dimostra che non è neanche mai stato analizzato a fondo il contratto e mai si è presa in esame alcuna alternativa.
Siamo profondamente convinti che non sia questo il modo serio di gestire i soldi dei cittadini… risparmiare sulla gestione dei rifiuti non comporta nulla bilancio del comune, non toglie risorse alla comunità proprio perchè serve per abbassare la tassa sui rifiuti… e se la giunta non si da da fare in questo senso chiediamoci il perchè.

L’immagine sotto riportata vi aiuterà a capire le percentuali di aumento/calo della TARI in riferimento al 2013 (simulazione non precisa al 100%), per ingrandirla cliccateci sopra.

Differenze-TARI-2014-2013

Lettera aperta al sindaco di San Costanzo e alla giunta.

work-in-progressGent.le Sindaco, D.ssa Margherita Pedinelli e assessori del comune di San Costanzo,
come accennato ieri sera durante il primo consiglio comunale dopo il voto del recente 25 Maggio, sono a confermarVi la mia richiesta in merito alla pianificazione del Vs programma elettorale, assunto quale linea programmatica di governo.

Il documento presentato al consiglio ieri sera consta di 11 pagine pregne di belle parole, attraverso le quali esprimete il Vs impegno per i prossimi 5 anni di governo del paese.
Molti dei punti da Voi presentati sono in sintonia con quanto proposto dal M5S in campagna elettorale, quindi non possiamo fare altro che applaudire alle scelte da Voi previste e vogliamo contribuire in maniera costruttiva e serio al raggiungimento degli obiettivi prefissati, proprio perchè molti di questi sono in comune ai nostri.

Come ben sapete io vengo dal mondo imprenditoriale, abituato a lottare con la crisi, da Voi citata nel documento, e abituato a gestire risorse, sia umane che economiche, cercando di ottimizzare “sempre e comunque” l’efficienza e l’efficacia delle azioni, per ottenere il massimo risultato col minimo sforzo. Tutto ciò, se applicato alla gestione del bene pubblico e quindi del bilancio di una comunità come quella di San Costanzo si traduce nell’obiettivo di raggiungere i risultati, quindi i punti del programma, nel minor tempo possibile, spendendo meno soldi possibile ed eliminando completamente eventuali sprechi. Tutto ciò significa più soddisfazione da parte dei cittadini e una vita di paese migliore.

Gli imprenditori più attenti a tutto ciò non possono fare a meno di realizzare quelli che si definiscono “piani di marketing”, all’interno dei quali indicano chiaramente in maniera previsionale gli obiettivi da raggiungere, il costo da sostenere per raggiungerli e le risorse necessarie per ottenere quel risultato, oltre che ovviamente il tempo in cui raggiungere l’obiettivo.

Vi chiediamo quindi di fare lo stesso; chiediamo ad ogni assessore appena nominato di esaminare ogni punto del programma da Voi presentato, in virtù della propria competenza e area di azione in base alla delega ricevuta, e di redarre questa pianificazione, in maniera precisa e dettagliata. Non vi chiediamo di prevenire il futuro, vi chiediamo di pianificarlo. Vi chiediamo di organizzare il lavoro per i prossimi 5 anni, informando i cittadini e il consiglio su come e quando volete agire.

Credo che tutta la cittadinanza sia interessata a conoscere i tempi in cui le opere da Voi citate è previsto siano realizzate e soprattutto in che modo è previsto che siano finanziate, così come entro quanto tempo intendete realizzare quel progetto sociale piuttosto o quell’iniziativa piuttosto che quell’evento.
Un buon piano non è mai perfetto, non ve lo chiediamo, lo aggiusteremo in corsa, lo terremo d’occhio e lo modificheremo periodicamente in base agli eventi; sarà la linea guida “operativa” all’interno della quale ci sarà scritto “chi fa cosa, come lo deve fare e in quanto tempo lo deve fare”.

Facciamolo e facciamolo assieme, noi del M5S e io personalmente, mettiamo a disposizione la nostra competenza ed esperienza nei vari settori di pertinenza, siamo disponibili ad aiutarVi a stilarlo, a metterlo in pratica e a controllarne il rispetto nel tempo, per il bene di San Costanzo.

Dimostriamo al paese che la politica passa dalle chiacchiere ai fatti, non aspettiamo che gli eventi decidano per noi, controlliamoli e gestiamoli pianificando eventuali “piani B” e non mostrandoci impreparati.

Chiedo a Lei Sindaco di rispondere indicando un termine non eccessivamente avanti nel tempo ma comunque congruo con gli impegni appena presi da parte della giunta in cui presentare questo piano al consiglio e alla cittadinanza, magari prevedendo un consiglio allo scopo in un prossimo futuro.

Cordialmente, Gianluca Gabanini (consigliere del M5S San Costanzo)

Il nostro programma elettorale

Logo M5S FANOFinalmente è on line il nostro programma elettorale, studiato, ragionato e sviscerato in ogni suo punto per migliorare la qualità della vita del nostro “paesello” San Costanzo.

Questo è il frutto di tante riunioni, di incontri coi cittadini durante i quali abbiamo ascoltato le loro richieste, ma soprattutto è il frutto dell’amore e della passione di una squadra che vuole vivere meglio e più serenamente il proprio paese.

Il programma è stato stilato in maniera professionale, ad ognuno è stato affidato il compito di recuperare e sviluppare le idee su cui lavorare, ha creato una bozza, ne ha funto da relatore, e tutti assieme abbiamo collaborato poi alla stesura finale delle nostre proposte da fare alla cittadinanza.

Sulla destra di questo sito troverete un menù dedicato al programma elettorale, cliccate sopra ogni voce e vedrete sinteticamente cosa vogliamo ottenere se ci darete la preferenza, il nostro impegno sarà mirato a raggiungere quegli obiettivi; al termine dell’illustrazione del singolo punto di programma trovate il link al CV del candidato che lo ha sviluppato in maniera tale da valutarne anche la professionalità che ha messo sul piatto e quindi la credibilità.

Volevamo aspettare fino a Domenica per la pubblicazione, ma le insistenze dei cittadini hanno avuto la meglio, abbiamo quindi deciso di anticipare la messa on line anche perchè consapevoli che probabilmente non ci sarà il tempo necessario per spiegarvi in maniera dettagliata e completa tutti i punti proposti.

Ricordate…se qualcun’altro vi propone le stesse cose da oggi in poi saprete dove ha copiato!!!