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Interrogazione n. 2016-006 – Commissione edilizia

Gent.mo Sindaco,

all’interno del Regolamento Edilizio comunale vigente, al Titolo IV “Commissione Edilizia Comunale” in seno all’Art. 14, vengono definite le modalità di composizione, la durata, il funzionamento, le funzioni e le competenze della commissione edilizia comunale.

Tale organismo consultivo opera a supporto delle attività dell’Ente, in materia urbanistica/edilizia.

Il Regolamento stesso, al comma “a” definisce come i membri elettivi della commissione (tutti i componenti escluso il Presidente, ruolo spettante al responsabile del settore urbanistica o suo delegato) debbano essere nominati dal Consiglio Comunale, mentre al comma “c”, con il passaggio “Tutti gli altri membri rimangono in carica quanto il Consiglio Comunale che li ha designati e comunque sino alla nomina dei nuovi membri da parte del Consiglio Comunale subentrante” dove per “tutti gli altri membri” ci si riferisce ai membri della Commissione Edilizia, escluso il solo Presidente per il quale la durata dell’incarico viene definita al comma “b”, se ne stabilisce la fine dell’incarico. Il comma “c” prosegue “I membri elettivi non sono eleggibili per due mandati successivi ..”.

Analizzando ora la situazione ci accorgiamo che il presente Consiglio Comunale insediatosi in data 11 giugno 2014, non ha mai nominato i membri della Commissione Edilizia e che quella al momento attiva, risulta essere la stessa nominata dalla precedente amministrazione in data 30 novembre 2009, esattamente sette anni or sono.

Quando il 26 luglio scorso, in sede di Consiglio Comunale avevamo sollevato la problematica della Commissione Edilizia “Fuori corso”, il Sindaco, appellandosi alla “prorogatio”, ne aveva confermata l’esistenza e la sua idoneità ad operare. Peccato però che il regolamento edilizio cozzi con la prorogatio e che quest’ultima, sia sì strumento in mano alle amministrazioni per operare in continuità tra la scadenza degli organi amministrativi e la loro conseguente rinomina, ma che tale periodo-ponte non possa superare i quarantacinque giorni, come indicato nel testo del D.L. 293 del 1994 convertito nella legge n. 444 del 15 luglio 1994, all’art. 3.

Attraverso l’accesso agli atti effettuato, con il quale abbiamo chiesto copia delle richieste inviate agli ordini e ai collegi professionali di riferimento, per la determina delle terne dei tecnici

 

 

eleggibili, è emerso come già nell’autunno 2014 il tutto fosse stato richiesto dagli uffici interessati, ma che a distanza di quasi due anni, una terna ricevuta risultava essere scaduta, altre non erano ancora state comunicate e per le restanti occorresse verificarne la validità. Negli stessi giorni dell’accesso agli atti, sono stati poi riemesse le richieste agli ordini, invitando gli stessi a rispondere entro il 30 settembre scorso.

Tutto ciò premesso, il sottoscritto Giovanni Furlani nato a Fano (PU) il 7 luglio 1969 e residente a San Costanzo in Via XXV Aprile, 4/F, in qualità di Consigliere Comunale per il “Movimento 5 Stelle di San Costanzo”,

INTERROGA IL SINDACO

  • Come mai, a distanza di più di due anni dall’insediamento della nuova amministrazione non si sia provveduto alla nomina dei membri elettivi della Commissione Edilizia, come da Regolamento Edilizio in essere?
  • Come mai non si è provveduto, decorsi i termini di legge di applicabilità della prorogatio, allo scioglimento della Commissione Edilizia o comunque all’inibizione del suo operato all’interno delle funzioni di supporto alle attività dell’Ente, in materia urbanistica/edilizia?
  • Per quale motivo sia per l’anno 2015 che per il 2016 sono state discusse in C.C. le proposte di delibere relative alla possibilità da parte dell’Ente, proposte poi rese esecutive, di usufruire del supporto della Commissione Edilizia, senza neanche informare il Consiglio Comunale durante la relativa discussione, della anomala situazione di prorogatio alla quale si era di fronte?
  • Come mai non si è sollecitato o chiesto riscontro agli uffici di competenza, sullo stato delle richieste delle terne agli ordini e ai collegi professionali?
  • Qualora fossero confermate le supposizioni di illegittimità dell’operato della Commissione Edilizia per carenza di potere, a partire dall’agosto 2014 a seguire, potrebbe essere considerato illegittimo tutto l’operato svolto nello stesso periodo. È intenzione dell’Ente operando in autotutela, procedere con l’annullamento di tutti gli atti prodotti, anche alla luce della sentenza della Corte Costituzionale n. 464 del 1994?
  • Quali sono le azioni e le relative tempistiche che, alla luce della presente interrogazione, l’Amministrazione intenderà intraprendere?

 

Il Consigliere

Giovanni Furlani

 

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