http://www.movimento5stellesancostanzo.org/interrogazione-2018-002/

Interrogazione 2018-002

INTERROGAZIONE SU DOCUMENTO PRELIMINARE AL PIANO D’AMBITO

 PREMESSO CHE

il 30 aprile 2015 è stato pubblicato il Piano regionale di gestione dei rifiuti (supplemento n. 4 al BUR n. 37 e Delibera Cons. 128/2015)

il Piano regionale di gestione dei rifiuti indica:

  • Rifiuti Zero come un obiettivo possibile ed auspicabile;
  • la riduzione dei rifiuti e la minimizzazione della quantità e della pericolosità del rifiuto da smaltire come una delle misure prioritarie

RILEVATO CHE

il 29 marzo 2017 l’ATA 1 Marche nord ha approvato il Documento Preliminare al Piano

d’Ambito, strumento attuativo del PRGR che definisce “il complesso delle attività e dei fabbisogni impiantistici necessari a garantire la gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilabili prodotti e raccolti dagli ambiti di rispettiva competenza”;

il 7 luglio 2017 il Servizio Tutela, gestione e assetto del territorio della Regione ha trasmesso all’ATA 1 Marche nord la verifica di congruità del Documento Preliminare al Piano d’Ambito con gli indirizzi del Piano regionale

 

VERIFICATO CHE

la Regione ha espresso una serie di osservazioni al Documento Preliminare al Piano d’Ambito, in particolare su:

  • Raccolta differenziata e il porta a porta: “Il sistema di raccolta prefigurato è coerente con le previsioni del PRGR laddove prevede la prevalenza della raccolta di tipo domiciliare; la soluzione stradale, comunque in grado di garantire il controllo del singolo conferimento al fine della tariffazione puntuale, potrà essere prevista dal PdA nei casi in cui il modello domiciliare sia particolarmente problematico od oneroso, ad esempio nelle aree del territorio ad elevata rarefazione insediativa.
  • Impianto di TMB e discariche: il documento preliminare cita le previsioni della Delibera di Consiglio Provinciale 30 del 13/12/2016

“Linee di indirizzo per la redazione del Piano d’Ambito dei Rifiuti”:

  1. “realizzare un unico impianto TMB per l’intero territorio provinciale, con capacità massima di 100.000 ton/anno, predisposto per essere adeguato alla produzione di Combustibile Solido Secondario/CSS, al fine di superare la necessità di discariche sul territorio, individuando, quale sito più adeguato ed ottimale, sia dal punto di vista impiantistico che logistico, quello di Cà Asprete in Comune di Tavullia, per un costo di realizzazione stimato in circa 12 mln. di €”;
  2. “di rivedere lo scenario impiantistico delle discariche di Tavullia e Urbino, proponendo per le stesse un’accelerazione delle tempistiche di chiusura rispettivamente in 10 e 5 anni a partire dal 2017, integrando i flussi dei rifiuti urbani con rifiuti speciali non pericolosi senza limiti di Ambito, i cui proventi finanziari generati possano mitigare l’impatto tariffario dell’investimento per i primi due anni, fermo restando che dal terzo anno l’investimento ed i costi di gestione dovranno trovare copertura all’interno delle tariffe”.
  • Gestione della FORSU: “il Piano d’Ambito dovrà prevedere la fattibilità economica di realizzazione di un impianto di trattamento della frazione organica o di tipo aerobico o di tipo anaerobico, sulla base dei flussi individuati nel Piano stesso, verificando l’eventuale integrazione con l’Ambito Territoriale Ottimale di Ancona.

 

PRESO ATTO CHE

la Regione ha segnalato:

  • Per quanto riguarda l’impianto di TMB previsto a Cà Asprete a Tavullia la previsione è del tutto in contrasto con la logica del PRGR ed il suo mantenimento in sede di formulazione del PdA costituirà elemento giustificativo sufficiente alla non conformità dello stesso.
  • In merito alle discariche la previsione è del tutto in contrasto con la logica del PRGR ed il suo mantenimento in sede di formulazione del PdA costituirà elemento giustificativo sufficiente alla non conformità dello stesso. Infatti le discariche esistenti devono comunque essere viste come strategiche (anche con una valenza regionale per le prefigurazioni sovra ATO che il PRGR formula per la funzione smaltimento) e non possono essere utilizzate sulla base di prevalenti logiche finanziarie a scala locale legando le tematiche del TMB con quelle di smaltimento.
  • Sulla gestione della FORSU: “il documento preliminare, derogando dalle stesse finalità dello strumento, non riporta alcun elemento di indirizzo rispetto al quale sia possibile formulare una valutazione di congruità, salvo prendere atto della necessità di un impianto, rinviando ogni ulteriore elemento (tipologia, taglia dimensionale, integrazione tra ATO, …) alla fase di redazione del PdA. È proprio in questa fase che andrebbero individuati almeno i fabbisogni ed una previsione di impiantistica dedicata.”

 

RITENUTO CHE

Il sistema di porta a porta spinto di tutte le frazioni merceologiche è quello che garantisce una percentuale di purezza del materiale differenziato raccolto molto più elevata rispetto alla raccolta di prossimità o alla raccolta tradizionale a cassonetti.

Le discariche provinciali nascono come discariche per il conferimento dei rifiuti urbani e solo in parte di rifiuti industriali

Per ridurre alla fonte la produzione di FORSU servono politiche regionali che evitino gli sprechi alimentari, incentivando, cittadini e comuni, il compostaggio su piccola scala (domestico e di comunità), così da ridurre la quantità totale da trattare in grandi impianti, adatto al nostro contesto territoriale in quanto le % di utenze domestiche potenziali sono crescenti in relazione al ridursi della popolazione comunale e della dimensione del centro abitato;

INTERROGA IL SINDACO E LA GIUNTA PER SAPERE

 

  • Se e quando è stato informato delle Osservazioni della Regione al Documento preliminare al Piano d’Ambito;
  • Se in occasione dell’assemblea ATA convocata per il 30 maggio scorso, il nostro Comune era rappresentato, e se in tale assemblea si sia discusso delle osservazioni della Regione al Documento preliminare al Piano d’Ambito se in sede ATA;
  • Se alla luce delle Osservazioni della Regione al Documento preliminare al Piano d’Ambito, si chiederà di inserire nel Documento preliminare al Piano d’Ambito le seguenti misure, volte a ridurre la produzione dei rifiuti, a massimizzare la quantità di raccolta differenziata e la qualità delle frazioni merceologiche, minimizzando di conseguenza sia lo smaltimento finale che le relative necessità impiantistiche:
  • Adozione del porta-a-porta spinto di tutte le frazioni merceologiche,
  • Escludere il riempimento accelerato delle discariche di Tavullia e Urbino con rifiuti speciali non pericolosi;
  • Indicare il compostaggio aerobico tradizionale come scelta prioritaria per il trattamento della FORSU.

Il Consigliere

Giovanni Furlani

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *