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Interrogazione 2017-001 – SISTEMA SANITARIO PROVINCIALE

 

Gent.mo Sindaco,

il sottoscritto Giovanni Furlani nato a Fano (PU) il 7 luglio 1969 e residente a San Costanzo in Via XXV Aprile, 4/F, in qualità di Consigliere Comunale per il “Movimento 5 Stelle di San Costanzo”,

PREMESSO CHE:

  • Il Movimento 5 Stelle difende il sistema sanitario pubblico e universalistico e ne promuove l’efficienza e la sostenibilità, anche attraverso la massima riduzione degli sprechi e dei profitti,
  • Negli ultimi venti anni la spesa sanitaria è più che raddoppiata con relativo conferimento finanziario da parte dello Stato, eppure la gestione di circa 2 miliardi 890 milioni di euro, anno 2016, ha significato una costante diminuzione delle prestazioni e un peggioramento della loro qualità. La nostra provincia è stata la più penalizzata.
  • Si apprendono sempre più spesso notizie che sembrano confermare la volontà, da parte della Regione Marche, di ampliare i servizi sanitari affidati al privato accreditato, allo scopo di riempire i vuoti e la carenza di servizi creata dalla Regione stessa negli ospedali pubblici della nostra provincia. Non si riscontrano ragioni che giustificherebbero quella che ormai, anche nell’opinione pubblica, comincia ad apparire come la sostituzione di posti letto pubblici con posti letto privati. Le strutture private hanno infatti limiti restrittivi non presenti nelle pubbliche (numero minimo di 60 posti letto per acuti).
  • Per la nostra provincia, già svantaggiata per il basso numero di posti letto e con il più alto costo di mobilità passiva, e pur non esistendo nessuna norma nazionale ad imporlo, con delibera di giunta regionale 735 del 2013 è stata disposta l’insostenibile perdita di 99 posti letto per acuti pubblici e con delibere 1118/2015 e 746/2016 la trasformazione di 3 ospedali dell’entroterra (Cagli, Fossombrone e Sassocorvaro) in Ospedali di Comunità (parte del “Sistema della Residenzialità”), oltre al depotenziamento dell’ospedale di Pergola. Si ritiene che proprio dai suddetti inaccettabili tagli possa derivare il recente e grave peggioramento della mobilità passiva, confermato anche dalle ultime rilevazioni del Sole 24 ore (che pongono la nostra provincia al 100 posto).
  • Il presidente Ceriscioli, durante la conferenza di Area Vasta del 19 novembre 2016 a Urbino, ha riferito di una imminente privatizzazione di alcuni servizi degli ospedali pubblici di Cagli e Sassocorvaro, i cui dettagli sarebbero in fase di definizione.
  • Il Presidente Ceriscioli, in data 20 novembre 2016, ha dichiarato che, “per quanto riguarda le ipotesi, non ancora definite, in merito ad una struttura privata ad integrazione dei servizi sanitari della provincia, la collocazione ideale è nell’area di Fano”.
  • Dal 16 ottobre 2016 è in vigore la nuova Legge regionale n. 21 del 2016 su autorizzazioni e accreditamento delle strutture e dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali pubblici e privati, che attribuisce alla Giunta regionale ulteriori e importanti competenze. In base all’art.3 la Giunta “determina, sulla base del piano socio-sanitario, il fabbisogno complessivo di strutture e servizi e la localizzazione territoriale delle strutture presenti in ambito regionale, ai fini della verifica di compatibilità regionale di cui all’articolo 2, comma 1, lettera h;” e Il piano socio-sanitario delle Marche è ancora quello 2012/2014 che riguardo a Marche/Nord semplicisticamente recita “il consolidamento, a nord della regione, dell’Azienda Ospedalieri Ospedali riuniti Marche Nord ad integrazione delle realtà di Pesaro e Fano, con la realizzazione di una struttura unica per la copertura del bisogno di cura e assistenza al livello minimo di area vasta;
  • L’art 19 L.R.13/2003 al punto 3 recita: ”il piano di area vasta (triennale) è approvato dal collegio di area vasta, previo parere della conferenza di area vasta di cui all’art. 20 bis ed è aggiornato annualmente”.
  • Per quanto riguarda la nuova struttura ospedaliera provinciale Marche Nord, si apprende che verrebbe realizzata attraverso un “Contratto di disponibilità” che, come indicato dall’art. 3 (Definizioni) del Codice dei contratti: è “il contratto mediante il quale sono affidate, a rischio e a spese dell’affidatario, la costruzione e la messa a disposizione a favore dell’amministrazione aggiudicatrice di un’opera di proprietà privata destinata all’esercizio di un pubblico servizio, a fronte di un corrispettivo.” che tra l’altro prevede, come indicato dall’articolo 188 comma 1 lettera b e c, :
  1. b) l’eventuale riconoscimento di un contributo in corso d’opera, comunque non superiore al cinquanta per cento del costo di costruzione dell’opera, in caso di trasferimento della proprietà dell’opera all’amministrazione aggiudicatrice;
  2. c) un eventuale prezzo di trasferimento, parametrato, in relazione ai canoni già versati e all’eventuale contributo in corso d’opera di cui alla precedente lettera b), al valore di mercato residuo dell’opera, da corrispondere, al termine del contratto, in caso di trasferimento della proprietà dell’opera all’amministrazione aggiudicatrice.

Tale tipologia di contratto differisce dagli altri strumenti di Partenariato Pubblico Privato (concessione e locazione    finanziaria) per il fatto che la titolarità dell’opera realizzata dall’affidatario del contratto è del tutto privata e in quanto tale evidenza di strisciante volontà di progressiva privatizzazione della sanità regionale senza che in alcuna istanza istituzionale sia stata dibattuta questa ipotesi e senza che alcuna delibera in tal senso sia stata assunta dal Consiglio regionale.

  • Il 14 dicembre 2016 il presidente Ceriscioli ha dichiarato a mezzo stampa che per la realizzazione della nuova struttura ospedaliera Marche nord sono disponibili 200 milioni di fondi

 

CIÒ PREMESSO, SI INTERROGANO IL SINDACO E LA GIUNTA SU QUANTO SEGUE:

 

1)  Nel corso dell’ultimo anno il progetto dell’ospedale unico Marche/Nord ha subito continue modifiche: localizzazione dell’opera, tipologia di struttura, modalità di finanziamento e gestione. In questo quadro evolutivo e contraddittorio e mai ben definito come si configurano o non si configurano gli ospedali San Salvatore, Santa Croce, l’ipotetica struttura privata di Fano, l’ospedale di Urbino e gli ospedali, ora definiti “di Comunità” di Cagli , Fossombrone, Sassocorvaro, relegati in un limbo ancora molto nebuloso? Non ritiene doveroso avanzare precisa richiesta di chiarimento al Presidente Ceriscioli?

2)  A quali fonti di finanziamento corrispondono i 200 milioni di euro per la realizzazione della nuova struttura ospedaliera Marche nord, citati a mezzo stampa il 14 dicembre 2016 dal presidente Ceriscioli?

3)  Si è a conoscenza di procedimenti, o anche di prime verifiche, in merito ad un eventuale Contratto di disponibilità o a qualsiasi altra forma di contratto di partenariato pubblico privato per la realizzazione della nuova struttura ospedaliera Marche Nord e, in caso di risposta affermativa, può illustrarne i dettagli soprattutto in merito all’eventuale trasferimento della proprietà dell’opera all’amministrazione aggiudicatrice?

4)  Lei signor Sindaco quali azioni intende intraprendere

  • per contrastare l’ormai evidente volontà, da parte della Regione Marche, di ampliare i servizi sanitari affidati al privato accreditato;
  • per verificare se l’attuale organizzazione dei servizi sanitari è stata effettivamente definita dai Piani annuali di Area vasta, con particolare riferimento agli anni 2015 – 2016 – 2017, e se è stato acquisito il relativo parere da parte della Conferenza d’Area Vasta;
  • per avviare un dibattito all’interno della Conferenza d’area vasta sul rischio di privatizzazione dei servizi sanitari, con particolare riferimento ai servizi ospedalieri recentemente sottratti al sistema pubblico;
  • per acquisire la verifica dell’effettiva funzionalità degli attuali servizi sanitari e ospedalieri e sulla loro razionale distribuzione sul territorio (prevista dall’art. 20 della legge regionale 13/2003), con particolare riferimento alle effettive conseguenze sulle liste d’attesa e sui costi di mobilità passiva derivate dal taglio di posti letto e di ospedali pubblici effettuato con l’attuazione della Delibera di Giunta regionale 735/2013 e delle sue successive modifiche e integrazioni?

5)  Se si è al corrente di procedimenti in fase di definizione per realizzare una nuova struttura ospedaliera privata nel comune di Fano o in altro comune della nostra provincia e, in caso di risposta affermativa, di illustrarne i dettagli.

6)  Se si è a conoscenza di convenzioni con aziende private convenzionate per l’erogazione di servizi sanitari negli ospedali di Sassocorvaro e Cagli e, in caso di risposta affermativa, di illustrarne i dettagli.

7)  Le problematiche della sanità regionale, provinciale e dell’ospedale di Fano costituiscono particolare rilievo per i nostri cittadini e nell’anno appena iniziato daranno luogo a decisive e concrete azioni amministrative. In assemblea di Area Vasta molti sindaci hanno evidenziato la necessità di un nuovo piano socio sanitario rispetto alle generiche indicazioni per Marche Nord di quello approvato nel 2012. La sanità provinciale necessita di una programmazione complessiva e non di interventi per singole aree territoriali. Al fine di fare chiarezza e di costruire una rete sanitaria razionale e con il contributo di tutti,

PROPONIAMO AL SINDACO LA CONVOCAZIONE DI UNA ASSEMBLEA PROVINCIALE CON UN UNICO ORDINE DEL GIORNO: NUOVO PIANO SOCIO SANITARIO PROVINCIALE

Il Consigliere

Giovanni Furlani

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