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Attività in Comune

A distanza di qualche settimana, torno a condividere qui alcuni miei pensieri.

A questo, ha contribuito sicuramente quanto successo la settimana scorsa. Giovedì mattina infatti ho approfittato della disponibilità concessami dal personale degli uffici comunali ad un incontro, per rispondere a dei quesiti e delle criticità da me da tempo sollevate.

L’argomento principe, per il quale avevo richiesto di sedermi ad un tavolo con i responsabili dell’ufficio tecnico, della polizia municipale e della ragioneria per analizzarne le cause, le azioni e le possibili soluzioni, era quello di affrontare il triste fenomeno dell’abbandono dei rifiuti.

Da anni, in tanti evidenziamo come, su buona parte del nostro territorio, alcuni comportamenti tanto incivili, quanto incomprensibili e di cattivo gusto, minano il decoro della nostra comunità e danneggiano, allo stesso tempo, il corretto operato della maggior parte dei nostri concittadini, che rispettano le regole nella differenziazione dei rifiuti urbani.

Anche la nostra amministrazione, consapevole della criticità evidenziata, da anni si batte per contrastarla. Le telecamere fisse, le foto-trappole e i controlli diretti degli agenti, sono gli strumenti che da sempre vengono schierati per contrastare l’abbandono dei rifiuti.

Purtroppo, e questo è l’allarme che noi del M5S abbiamo sollevato, a fronte del recente aumento anche del numero delle apparecchiature acquistate e messe a disposizione dell’amministrazione, si è riscontrato un netto calo delle sanzioni emesse.

Volendo analizzare esclusivamente i risultati numerici dell’azione di contrasto, tralasciando volutamente quella economica dei costi sostenuti/ricavi ottenuti (per noi pesa più il decoro che l’avvenuta copertura delle spese sostenute per l’acquisto degli strumenti) notiamo che a partire dalla metà dell’anno 2016 ad oggi, l’abbandono dei rifiuti non si è arginato e, pur con un maggior numero di video-trappole, il numero dei verbali emessi, è diminuito.

Secondo il personale comunale è la mancanza di personale la principale causa della limitata efficacia.

Noi riteniamo che è il metodo di raccolta adottato a suo tempo, quello di prossimità stradale, che porta in seno queste problematiche.

Certo è che la raccolta differenziata di tipo “porta a porta” abbinata alla tariffazione puntuale, da noi proposta anche in Consiglio Comunale, potrebbe limitare questo tipo di lacune. Sappiamo anche però che l’intera maggioranza ha bocciato compatta quella nostra proposta, cambiando idea però, qualche mese più tardi, quando in sede di ATA si è espressa a favore della stessa, perché proposta dai loro amici in regione: beata coerenza!!!!

Durante la discussione è emerso come gli ultimi dati a disposizione dell’amministrazione, confermino che pur essendo ancora ben al di sopra del limite minimo di applicabilità dell’ecotassa, la percentuale di differenziata stia lentamente ma costantemente calando, ed il 72,2 % di questo ultimo periodo deve suonare come un campanello di allarme per noi amministratori, prima, ma anche per tutti noi cittadini, visto che questo comporterà un aumento della prossima TARI.

L’analisi di ulteriori numeri a disposizione potranno essere da spunto per possibili conseguenti azioni da intraprendere.

Al tavolo, con una mia certa sorpresa, era presente anche l’assessore Camilloni invitato, a suo dire, dai dipendenti comunali. La sua presenza non ha condizionato minimamente, almeno per quanto mi riguarda, la discussione, ma non vi sembra un po’ strana come cosa?

Alla fine dell’argomento rifiuti, l’assemblea si è sciolta ed io, approfittando della disponibilità del responsabile dell’ufficio tecnico, l’ho raggiunto nel suo ufficio. Da luglio ci siamo inseguiti senza riuscirci a trovare, per discutere su diversi argomenti.

Abbiamo allora chiarito che, contrariamente a quanto dichiarato dal Sindaco e dall’Assessore Camilloni durante un recente Consiglio Comunale, l’importo destinato a copertura dei lavori di sistemazione del marciapiede di Via San Fortunato, non riguarda la realizzazione del muretto di contenimento del terreno sovrastante il marciapiede stesso, ma la realizzazione di un massello di calcestruzzo in sostituzione all’esistente fondo in materiale stabilizzato, sul quale poi posizionare gli autobloccanti. Tale intervento sarà a carico dell’Ente, poiché l’impresa lottizzante, la quale sarebbe ancora responsabile della sistemazione, risulta essere fallita.

Abbiamo altresì chiarito come, contrariamente a quanto dichiarato dal Consigliere Bortoluzzi attraverso un post su un social, le aree e le opere di urbanizzazione della zona “Il Colle” alla quale si riferivano le immagini inequivocabili e le conseguenti lamentele di nostri concittadini, non sono state acquisite dal Comune soltanto alcune settimane fa, ma sono state ufficialmente prese in carico già da febbraio 2017.

Se lo sfalcio non è stato ancora effettuato è soltanto perché tali aree sono state inserite tra quelle di competenza del personale addetto, soltanto di recente, e gli interventi programmati non con alta priorità.

Questa dei social mi invita ad una precisazione.

Da sempre invitiamo chiunque abbia qualcosa da segnalare agli uffici comunali, a non utilizzare i social ma a farlo esclusivamente attraverso i canali ufficialmente riconosciuti: l’email, il fax, il telefono, il protocollo o la segnalazione di persona.

La segnalazione dello stato dei marciapiedi di Cerasa, mi era stata suggerita a luglio da un abitante della piccola frazione. Nell’invitarlo a seguire i canali ufficiali, gli ho anche proposto di farlo per suo conto.

A fine luglio la prima segnalazione; in agosto un sollecito ad un riscontro; a settembre la promessa di parlarne giovedì 29 settembre.

Immaginate che piacere mi possa aver fatto vedere, qualche ora prima dell’incontro con il responsabile tecnico, un collega consigliere anticipare sui social la risoluzione di una questione da me rincorsa per due mesi?

Stranamente i due epiloghi discordano leggermente. Continuate a chiedere a chi preferite, ma ricordate, anche noi non mordiamo!!!

 

Giovanni Furlani

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