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“AI SANCOSTANZESI, VA BENE COSÌ!”

Da qualche giorno ho il pensiero su cosa scrivere nell’ormai solito rendiconto dell’anno trascorso e i propositi, più o meno buoni, per quello appena iniziato.

Prima di iniziare, ho rispolverato quanto scritto a fine 2015 e a fine 2016 e, ad essere proprio sinceri, avrei potuto copiarne il contenuto o dell’uno o dell’altro e riproporlo.

Stesse azioni, stesse riflessioni, stessi contenuti, stessi risultati: dunque?

È chiaro come la richiesta di aiuto più volte liberata, a richiamare una partecipazione ATTIVA alle nostre azioni, non sia stata percepita ma forse neanche ascoltata.

E allora, scomodando ancora una volta, la frase di Giovanni Falcone esposta nel loggiato del Palazzo Comunale “Si muore quando si è lasciati soli”, facciamo nostro il significato, dichiarandoci in pieno stato di agonia, che ci porterà inesorabilmente alla “morte”.

Ci hanno lasciati soli gli amici con i quali abbiamo iniziato questo percorso quattro anni fa;

Ci hanno lasciati soli (forse sarebbe meglio dire non ci hanno mai accompagnati) tutti coloro che pur condividendo le idee e le azioni, hanno preferito rimanere in disparte, pensando così, con la coscienza pulita, di aver già fatto ciascuno la propria parte;

Ma se allarghiamo un po’ il cerchio, vediamo che non siamo solo noi del MoVimento ad essere lasciati soli ma è l’intera amministrazione ad essere LASCIATA SOLA, DALL’INTERA COMUNITÀ!!

L’ultimo Consiglio Comunale tenutosi poco prima di Natale, si è svolto senza la presenza di un singolo cittadino. La situazione durante gli altri consigli è poco differente: a volte 2 o 3 presenze, ma mai più di 5.

Io ho una mia personale interpretazione in merito: “Ai Sancostanzesi, va bene così!”

Questa frase mi fa da gancio a quanto successo qualche ora fa. Una nostra concittadina, mi vede camminare verso di lei quando, prima di entrare all’interno di un negozio, attira la mia attenzione:

Lei:         “Devi entrare anche tu qui, perché volevo farti gli auguri di Buon Anno”

Io:          “Sì, anch’io devo entrare, ma forse è meglio scambiarceli fuori”

Detto, fatto; ci facciamo gli auguri di Buon Anno e, nell’”intimità” di un abbraccio…

Lei:         “Auguri al nostro nuovo Sindaco”

Io:          “Non credo proprio, perché dovrei?

Lei:         “Perché no?

Io:          “Perché per me è fondamentale la partecipazione della comunità, sempre, e qui, in questi primi tre anni, ne ho vista ben poca. Non sono certo io la persona adatta a rappresentare la maggior parte dei nostri concittadini, vista la distanza che separa i miei ideali, dalla cruda realtà. AI SANCOSTANZESI VA BENE COSÌ”

Con un cenno d’intesa ci siamo lasciati, in completa sintonia sulla validità delle motivazioni date.

Non nascondo che la gentilissima signora non è l’unica, più o meno recentemente, che manifesta questa visione futuristica, che forse sarebbe meglio definirla utopistica.

E allora l’augurio che faccio a noi del MoVimento e all’Amministrazione tutta, è quello che la gente torni ad interagire e a cooperare con noi, loro rappresentanti, stimolandoci ad un impegno più intenso verso argomenti e problematiche che, anche nella nostra comunità, meriterebbero maggiori risorse ed attenzioni. Non possiamo certamente affrontare e risolvere problematiche di interesse nazionale come il lavoro e/o l’immigrazione, ma sicuramente potremmo dire e dare il nostro contributo su argomenti del nostro territorio, quali la sanità, i rifiuti, il sociale, la sicurezza.

Siamo sempre i vostri rappresentanti non i vostri delegati.

Arrivino i nostri più sinceri auguri perché il 2018 sia l’Anno Buono.

Giovanni Furlani

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