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Acqua-due-o, una delle cinque stelle

Una delle molecole più semplici in natura, sicuramente il più importante tra i solventi, spesso causa di liti, scontri e guerre tra noi componenti del genere umano. Tanti i modi di definire l’acqua, tante le volontà di controllarne la proprietà, la distribuzione, il business.

Tutto questo, purtroppo, non accade soltanto nei villaggi africani o negli altri territori aridi e desertificati.

L’acqua è per il genere umano e non solo, un bene di prima necessità, fondamentale per la vita di tutti gli esseri viventi.

Se è vero che oltre il 70% del nostro corpo è costituito proprio di acqua, ci rendiamo subito conto di quanto sia per noi prezioso. Vista l’importanza di questo bene, occorrerebbe non sprecarlo, occorrerebbe non considerarlo una merce sulla quale fare profitto, occorrerebbe condividerlo con tutti.

Da qualche decennio però, i nostri amministratori, a tutti i livelli, sembrerebbero aver fiutato il “Business acqua”; a conferma di questo la necessità, con il referendum del 2011, di mettere nero su bianco in merito alla proprietà ed alla gestione pubblica dell’acqua.

A distanza di appena un lustro da quel plebiscitario esito che sancisce la volontà del popolo italiano di una gestione completamente pubblica del bene acqua, la realtà è assai diversa: nessun processo di ri-pubblicizzazione avviato, gestione ancora in mano ad aziende che vogliono fare utili, sempre più  gestori privati o misti pubblici-privati che mercificano questo bene, creando utili, acquisendo potere, impoverendo i Comuni e con essi i propri cittadini.

Da qualche mese, in collaborazione con il preziosissimo supporto dei comitati di cittadini presenti nel nostro territorio, un gruppo di lavoro costituito da portavoce del Movimento 5 Stelle della Regione Marche, ha unito le proprie risorse per cercare di operare all’impedimento alla privatizzazione del bene acqua, che i burattinai del potere, più o meno palesemente, stanno cercando di far passare come unico possibile futuro scenario.

Di seguito riportiamo il testo del Comunicato stampa congiunto che vuol essere un primo punto di partenza verso la difesa della gestione pubblica della nostra cara, fresca, dolce acqua.

Comunicato congiunto2

 

 

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